
Monete da un euro (ANSA/CLAUDIO ONORATI)
E se la crisi finanziaria del Vecchio Continente fosse stata causata dall’Euro? Secondo Wolfgang Munchau, Presidente di Eurointelligence, i problemi economici che stanno facendo traballare Gracia, Irlanda, Portogallo, e un po’ anche la Spagna hanno messo in evidenza “le bugie, le manipolazioni e gli errori politici, giuridici ed economici che hanno permesso l’approvazione della moneta unica”.
Munchau ha analizzato con attenzione pregi e difetti dell’Euro, partendo da quelle che, dal suo punto di vista, sono state le false promesse di chi ha cercato “con l’inganno” di vendere la moneta unica all’intera Europa. Ai tedeschi era stato garantito che l’Euro sarebbe stato stabile tanto quanto il marco, ai francesi che avrebbe aiutato le produzioni nazionali a recuperare competitività, a italiani e spagnoli che li avrebbe aiutati a mantenere la stabilità monetaria permettendo loro di abbassare i tassi di interesse.
Ma il vero problema è che “l’Eurozona è stata concepita per essere vulnerabile alle crisi finanziarie” per la difficoltà a far rispettare i vincoli del Patto di stabilità e crescita e per la mancata volontà di creare un meccanismo o una struttura per affrontare e superare eventuali crisi. Un’incertezza in grado di rendere i problemi più seri incontrollabili. Partirebbe da qui, sostiene Munchau, l’incoerenza dell’Euro: non si da la possibilità di uscire dalla zona euro e non esiste l’opportunità di effettuare salvataggi con trasferimenti finanziari tra stati membri.
A questa situazione si sono aggiunti problemi legati agli squilibri macroeconomici che caratterizzano le varie nazioni, ma l’errore più grave è stato commesso nell’ottobre del 2008, quando, dopo il fallimento di Lehman Brothers, “i singoli stati membri hanno deciso di risolvere la crisi da soli. E così le crisi bancarie si sono trasformate in crisi di debito sovrano pericolosamente contagiose e che, soprattutto, hanno fatto diventare pubblica una crisi che avrebbe potuto rimanere confinata al settore privato.
Non solo: invece di affrontare il problema alla radice i leader dell’Eurozona si sono concentrati solo sui sintomi, convinti che la principale minaccia alla stabilità dell’Euro fosse rappresentata dai debiti nazionali. Ecco il perché della corsa all’austerità. E ecco perché la crisi continua a minacciare le economie del Vecchio Continente. Questo naturalmente non significa che l’Euro sia destinato a scomparire ma, sempre secondo il giudizio di Munchau, bisogna agire in fretta per migliorare al più presto le regole di funzionamento dell’unione monetaria.
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