software fiscale

Rimborsi fiscali: occhi aperti sulle e-mail truffa

Fonte: Fisco e Tributi

Si dispone di un rimborso fiscale!”. E’ questo l’oggetto di una e-mail truffa in merito per la quale l’Agenzia delle Entrate invita i contribuenti a fare molta attenzione. Il messaggio di posta elettronica truffaldino, infatti, sembra apparentemente inviato dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, ma in realtà è un chiaro e manifesto tentativo di phishing, ovverosia di andare a rubare i dati sensibili del contribuente. In particolare, a seguito delle segnalazioni acquisite dall’Agenzia delle Entrate, il messaggio e-mail truffa invita il contribuente, al fine di ottenere un presunto rimborso, sia a scaricare, sia a compilare un modulo da riempire non solo con i propri dati, ma anche inserendo quelli della carta di credito.

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Fisco online: attenzione alle truffe con logo Entrate

Fonte: Fisco e Tributi

L’Agenzia delle Entrate non “comunica” con il contribuente via posta elettronica, o telefonando a casa, ma attraverso delle comunicazioni scritte inviate via posta ordinaria o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. E’ d’obbligo ricordare tutto ciò ai contribuenti dopo che proprio in data odierna, martedì 14 settembre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha diramato un comunicato inerente la diffusione via Internet, a mezzo posta elettronica, di un messaggio avente come oggetto “Utilizzo delle Banche dati istituzionali“. Il messaggio truffaldino ed ingannevole, in particolare, sembra arrivare, ma solo apparentemente, dall’indirizzo di posta elettronica “ced-sogei-ancitel@sogei.it“, ed invita ad aprire un allegato, denominato “manuali.zip“, con tanto di logo, in calce al messaggio, dell’Agenzia delle Entrate.

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Tasse: Toscana, un software per scovare gli evasori

Fonte: Fisco e Tributi

tasse-software-evasione-fiscale-toscanaSi chiama “Elisa“, ed è un sistema informativo avanzato di gestione di banche dati in grado di incrociare informazioni sensibili sulle tasse a livello statale, comunale e regionale in modo tale da poter scovare più facilmente gli evasori. E’ questa una delle iniziative che in futuro sarà messa in campo nella Regione Toscana per lanciare la sfida, in vista del federalismo fiscale, in materia di lotta all’evasione fiscale e contributiva.

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Cinque per mille 2010: invio dichiarazione sostitutiva in scadenza

Fonte: Fisco e Tributi

cinque_per_mille_dichiarazione_sostitutivaScade mercoledì prossimo, 30 giugno 2010, per gli iscritti agli elenchi del cinque per mille di quest’anno, il termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva. A ricordarlo con una nota ufficiale è l’Agenzia delle Entrate nel far presente come gli enti del volontariato, ai fini dell’attestazione inerente il possesso dei requisiti per l’accesso al beneficio, debbano inviare la dichiarazione sostitutiva su modello conforme a cura e firma del legale rappresentante; la dichiarazione, nello specifico, deve essere inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, unitamente ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, alla Direzione regionale delle Entrate competente per territorio.

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Rimborsi fiscali e accertamenti: nuovi tentativi di truffa

Fonte: Fisco e Tributi

servizi entrateI mesi a cavallo tra la primavera e l’estate, ogni anno, sono quelli decisamente più “caldi” ed impegnativi dal fronte degli adempimenti fiscali visto che scadono prima i termini per il modello 730, e poi quelli per la presentazione del modello Unico, ma anche per gli studi di settore per chi ha tale obbligo. Purtroppo in questi casi molto spesso aumentano i tentativi di truffa a carico dei contribuenti da parte di truffatori e finti funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Non a caso, la Direzione regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate ha nuovamente messo in guardia in data odierna i contribuenti da tentativi di truffa che spaziano dai rimborsi fiscali agli abbonamenti alle e-mail sugli accertamenti e passando per le marche da bollo contraffatte. Come difendersi allora da questi tentativi di truffa?

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Cinque per mille: novità su ripartizione anni 2007 e 2008

Fonte: Fisco e Tributi

cinque_per_milleArrivano delle novità importanti per quel che riguarda la ripartizione dei fondi per il cinque per mille a valere sugli anni 2007 e 2008. L’Agenzia delle Entrate, in data odierna, 1 giugno 2010, ha infatti reso noto che, per effetto della Legge di conversione del Decreto Incentivi, c’è stato un ampliamento delle tipologie di enti del volontariato che possono essere ammessi al beneficio. Come diretta conseguenza, per questi nuovi potenziali beneficiari si sono subito aperti i termini per poter produrre le dichiarazioni sostitutive entro e non oltre la data del prossimo 30 giugno del 2010. In particolare, a valere sulla ripartizione dei fondi, ed a valere sull’anno 2007, i nuovi soggetti ammessi sono quelle fondazioni che sono riconosciute e che operano in settori quali la formazione, l’istruzione, l’arte, la promozione della cultura, l’assistenza sociale, lo sport dilettantistico e l’assistenza socio-sanitaria.

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Cinque per mille 2010: Emilia-Romagna, 4 mila enti negli elenchi

Fonte: Fisco e Tributi

cinque_per_milleA valere sulle dichiarazioni dei redditi 2010 dei contribuenti, in Emilia-Romagna per quest’anno sono quasi 4 mila gli Enti che potranno beneficiare del cinque per mille sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). A darne notizia è la Direzione regionale dell’Emilia-Romagna a seguito della pubblicazione online, da parte dell’Amministrazione finanziaria, degli elenchi definitivi degli enti e delle associazioni ammesse alla fruizione del beneficio. Trattasi, nello specifico, delle associazioni sportive dilettantistiche, degli enti della ricerca scientifica e università, degli enti della salute e degli enti del volontariato.

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Scelta cinque per mille 2010: ecco il software

Fonte: Fisco e Tributi

fisco_onlineLa scelta relativa al 5 ed all’8 per mille dell’Irpef 2010 è quest’anno ancora più facile. Ad annunciarlo è l’Agenzia delle Entrate che al riguardo ha comunicato la messa online di un software direttamente accessibile dal Web, ed in particolare dal sito Internet dell’Amministrazione finanziaria – sezione “Software” -, che agevola tutti quei contribuenti che, pur non essendo obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, vogliono comunque esercitare la loro scelta di destinazione del 5 e dell’8 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). A partire dalla dichiarazione dei redditi di quest’anno, infatti, non occorre più effettuare aggiornamenti o effettuare installazioni di applicativi sul proprio personal computer, ma basta accedere online al software per la compilazione del modello di scelta del cinque e dell’otto per mille della propria imposta sul reddito.

Il software, tra gli altri, potrà essere utilizzato da quei contribuenti che non presentano dichiarazione dei redditi in quanto hanno maturato nel 2009 redditi che risultano essere o esenti, oppure soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Oppure ancora pensionati e lavoratori dipendenti che hanno maturato redditi da parte di un unico sostituto di imposta che, quindi, è stato obbligato ad effettuare per conto del contribuente le ritenute d’acconto; oppure ancora contribuenti che ai fini dei redditi hanno da dichiarare solamente il reddito di fabbricati e pertinenze connesse alla prima casa ad uso residenziale.

La scelta del 5 e dell’8 per mille per i contribuenti sopra indicati può quindi essere effettuata e trasmessa al Fisco direttamente online e con pochi click nell’ambito dell’adozione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di processi e di servizi sempre più “spinti” verso la semplificazione di ogni adempimento di natura fiscale. Ricordiamo che per trovare gli enti ed i soggetti ai quali è possibile destinare il 5 per mille basta collegarsi al sito Internet dell’Agenzia delle Entrate dove sono già stati pubblicati gli elenchi degli ammessi al beneficio.

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Pubblicazioni fiscali: tentativi di truffa a Bergamo

Fonte: Fisco e Tributi

pubblicazioni-entrateTutte le pubblicazioni e tutte le riviste che sono edite dall’Agenzia delle Entrate, tra cui l’Annuario del Contribuente, sono a disposizione dei contribuenti in maniera del tutto gratuita sia attraverso il sito Internet dell’Amministrazione finanziaria, sia presso gli Uffici del Fisco sparsi su tutto il territorio nazionale. A farlo presente, ed a ribadirlo, è la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia dopo che in provincia di Bergamo sia alcuni professionisti, sia alcuni contribuenti, sono stati contattati telefonicamente da persone che, spacciandosi per dipendenti dell’Amministrazione finanziaria, hanno tentato la truffa di vendere degli abbonamenti a fittizie pubblicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Continuano così, purtroppo, a verificarsi sul territorio nazionale i casi di truffatori che telefonicamente si spacciano per dipendenti delle Entrate; a tal fine, la Direzione regionale raccomanda ai contribuenti che, nel caso in cui si verifichino tali situazioni, è bene sia informare un qualsiasi Ufficio delle Entrate, sia segnalare l’accaduto alla competente Autorità di Polizia.

Per trovare gli indirizzi ed i numeri di telefono degli Uffici delle Entrate sul territorio lombardo basta collegarsi al Portale delle Entrate Lombardia ed accedere alla sezione “Indirizzi utili – Uffici locali e territoriali”. Questi tentativi di truffa, tra l’altro, si presentano spesso proprio in concomitanza con appuntamenti fiscali importanti come la dichiarazione dei redditi del 2010 attraverso il modello 730 ed il modello Unico.

Ebbene, si ricorda che il Fisco non dialoga con i cittadini chiamandoli al telefono di casa o al telefonino, ma provvede ad inoltrare in forma scritta, e quindi a mezzo posta, ogni comunicazione al contribuente. Lo stesso dicasi anche per la posta elettronica; l’Agenzia delle Entrate non chiede dati sensibili con l’e-mail e nessun altro dato come le credenziali di accesso ai servizi telematici; di conseguenza, e-mail con richieste di tal tipo vanno cestinate senza tra l’altro cliccare su eventuali link inseriti nel messaggio-truffa.

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Agenzia delle Entrate: pubblicazioni a pagamento sono una truffa

Fonte: Fisco e Tributi

pubblicazioni-entrateL’Agenzia delle Entrate non cede dietro pagamento riviste o pubblicazioni; nel caso in cui si verifichino casi del genere, trattasi di una truffa bella e buona e, di conseguenza, tali tentativi di raggiro debbono essere segnalati o attraverso gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria sul territorio, oppure informando con tempestività l’Autorità competente. Questo è quanto, in sintesi, ha reso noto la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Lazio dopo che nella regione sono stati segnalati casi di truffatori intenti alla cessione a titolo oneroso di riviste e pubblicazioni redatte dall’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione finanziaria non chiede soldi per le riviste e le pubblicazioni che come sempre possono essere sia ritirate gratuitamente presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, sia visionate e scaricate dal sito Internet ufficiale delle Entrate, Agenziaentrate.gov.it, sia dal Portale Fiscooggi.it, la testata telematica dell’Agenzia delle Entrate.

L’Amministrazione finanziaria ribadisce quindi come in nessun luogo o circostanza, e con nessun mezzo come ad esempio il telefono o le visite a domicilio, i dipendenti delle Entrate siano autorizzati a chiedere denaro ai contribuenti non solo per la cessione di riviste o pubblicazioni, ma per qualsiasi altra ragione. Anche in passato l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in merito a tentativi di raggiro e di truffa; uno di questi ha riguardato la Regione Liguria, ed in particolare un Comune della Provincia di La Spezia dove i truffatori telefonicamente chiedevano denaro dopo aver informato i contribuenti del fatto che la loro dichiarazione dei redditi era stata controllata e risultava essere regolare.

Anche in questo caso si trattava chiaramente di una truffa sempre per il fatto che tutti i servizi erogati e messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sono gratuiti, compreso quello relativo al controllo di regolarità della dichiarazione. In caso di dichiarazioni regolari o non regolari, tra l’altro, l’Agenzia delle Entrate non telefona a casa del contribuente, ma invia al contribuente a mezzo posta una comunicazione scritta.

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