sicurezza

IL SOMMERSO COLPISCE ANCORA: AZIENDE IRREGOLARI A BARLETTA

Fonte: Economia Blog

 

 

4 laboratori del tessile di Andria e Barletta, 3 officine meccaniche di Terlizzi e Monopoli, 1 call center di Barletta e altre ancora. Queste sono le aziende sospese dal Nil.

Secondo i dati dell’ispettorato del lavoro 85% delle aziende nella provincia di Bari risultano irregolari. Nell’ultimo trimestre su 107 aziende passate al setaccio 90 risultano fuori norma: alcune con dipendenti in nero e altre inadempienti per la legge sulla tutela della  sicurezza e salute dei lavoratori. Le aziende sospese in via cautelare sono 10 nel settore dell’edilizia, metalmeccanico, tessile e terziario. Le violazioni dei datori  riguardano la mancata osservanza della Dlgs 626: omissione valutazione dei rischi aziendali e omissione consegna materiali di protezione legati alla specifica mansione. Gli ispettori hanno provveduto alle sanzioni, 315 mila euro, con recuperi di contributi e premi assicurativi di 130 mila.

 

Stefania Ditta

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Sicurezza sul lavoro.

Fonte: Il Commercialista in Rete

La concessione del credito d’imposta previsto dall’articolo 4 della legge n. 449 del 1997 deve ritenersi subordinata al rispetto, da parte delle imprese beneficiarie, di tutte le norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Ai sensi dell’articolo 4, comma 7, della legge n. 449 del 1997, dunque, la revoca delle agevolazioni avviene sic et simpliciter, indipendentemente dall'entità della sanzione e finanche se trattasi di accertate violazioni formali. Il che appare altresì conforme alla ratio di coniugare la politica incentivante verso le imprese che assumono nuovi dipendenti con la necessità di garantire un livello non minore di tutela per l'incolumità psicofisica sul luogo di lavoro.

Ordinanza n. 22860 del 3 novembre 2011 (udienza del 22 settembre 2011)
Corte di cassazione, sezione tributaria - Pres. Merone, Rel. Terrusi
Agevolazioni fiscali per le imprese – Art. 4 della legge n. 449 del 1997 – Violazioni delle norme in materia di sicurezza sul lavoro – Revoca dell’agevolazione

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Detrazioni irpef 2011 difesa e sicurezza

Fonte: FiscaleWeb
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style="text-align: justify">detrazioni irpef 2011 difesa sicurezza 300x225 Detrazioni irpef 2011 difesa e sicurezza141,90 euro per ciascun beneficiario. E’ questo, in accordo con quanto riporta Fiscooggi.it, il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, l’importo della detrazione irpef 2011 sul trattamento economico accessorio per il personale operante nei comparti della difesa, del soccorso pubblico e della sicurezza. Trattasi, nello specifico, di una misura agevolativa presente anche negli scorsi, e che è stata confermata anche per il 2011, a valere sui redditi percepiti nel 2010, ed a fronte di una dotazione finanziaria massima pari a 60 milioni di euro.

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Dormire sonni tranquilli con la “ Card Protection Plan” che ci protegge!

Fonte: Economia Blog

I sistemi di pagamento con carta prendono rapidamente piede nella società italiana, nonostante le percentuali dimostrino un utilizzo moderato rispetto agli altri paesi, sono divenuti ormai uno strumento di uso e necessità quotidiana.
Direttamente proporzionale alla crescita del numero di carte è purtroppo il numero di frodi, i tentativi di clonazione e peggio ancora i furti d’identità, tramite i quali si possono ottenere finanziamenti, chiudere contratti ed acquistare a rate, procurando ingenti danni economici al malcapitato cittadino derubato.
Emerge così la necessità di avere più sicurezza. “CPP ” è una multinazionale inglese nata nel 1980 con sedi nei principali Paesi europei, negli Stati Uniti e in Asia. A livello internazionale è considerata per esperienza e risultati la Compagnia leader nella protezione e tutela di carte di pagamento, ma anche di telefoni cellulari, chiavi di casa e la difesa della propria identità. I clienti a livello mondiale sono circa 10 milioni e i suoi dipendenti sono più di 1900.
La sede italiana è nata nel 2001. “CPP Italia” offre una gamma di prodotti e servizi di assistenza per diminuire il rischio dello smarrimento, del furto o dell’utilizzo fraudolento di qualsiasi tipo di carta, documento ed oggetto personale dei clienti.

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BCD Travel: Professionalità, tecnologia e flessibilità.

Fonte: Economia Blog

“La decisione di creare “BCD travel” nasce direttamente dall’ascolto dei desideri e dei bisogni dei nostri clienti. La nostra mission è quella di semplificare e razionalizzare il business del travel assicurandoci che tutte le fasi del processo operino insieme, supportando e incontrando i bisogni economici dei nostri clienti” dichiara così Joop Drechsel, Chief Executive Officer di BCD travel.
Bisogna saper cogliere i cambiamenti e stare sempre al passo con i tempi.

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Biometria è sinonimo di sicurezza

Fonte: Economia Blog

In un contesto mondiale nel quale l’informatizzazione dilaga a velocità della luce, la tutela dei dati è posta come prima prerogativa necessaria.
Aumenta a livello globale il numero di carte utilizzate per i sistemi di pagamento, sempre più persone si affidano alla transazione digitale e sempre di più sono i settori interessati.
In Italia però la situazione è differente. Nella cultura del belpaese è radicato un senso di sfiducia, soprattutto in questo famigerato periodo di crisi economica, nei confronti dei sistemi di pagamento con carta. Per avere un idea bisogna considerare che in Italia circolano all’incirca 30 milioni di carte di credito, della quale la metà restano però inutilizzate poiché si preferisce ricorrere al contante. Il numero di transizioni con carta di credito è infatti molto esiguo, circa 2 al mese per ogni italiano. Questa sfiducia però fa si che l’Italia si trovi in difficoltà rispetto agli altri paesi che abbracciano le nuove tecnologie del settore molto più in fretta traendone un consistente vantaggio. Per cercare di superare le barriere culturali ed informare in maniera adeguata i cittadini italiani il 20 maggio 2010 presso la sede di Confindustria in Viale Tupini si è svolto l’annuale convegno sui sistemi di pagamento con carta chiamato: “Payment, Security e Technology Expo 2010”

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Pci compliance e turismo

Fonte: Economia Blog

La tutela dei dati personali nel turismo, un must sempre più d’obbligo in un mondo in cui tecnologie e comunicazione richiedono continuamente le generalità del cliente sia per emettere dei documenti che per il banale acquisto di articoli e servizi in Internet.
Di questo si è parlato alla presentazione del Comitato Promotore della Banca del Turismo, svoltasi a TTG 2011, su indicazione di Giovanna Manzi, CEO Best Western per l’Italia. I 33.000 alberghi italiani richiedono carta d’identità e codice fiscale al momento della registrazione di arrivi e partenze e questi dati sono presenti su carte di credito e bancomat, titoli di sempre maggior utilizzo. Purtroppo il rischio frodi e clonazioni è sempre molto alto e Osservatorio Internazionale Cards di Roma si pone come punto di riferimento grazie al Dipartimento di PCI Compliance, nel quale si tengono corsi di lotta alle frodi e informazioni in tempo reale su come difendersi dai rischi di acquisti con pagamento con carta di credito.

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Banche e sicurezza: rapine sempre in calo

Fonte: Bassi Tassi

 rapine sempre in caloIn base agli ultimissimi dati forniti dall’Ossif, il Centro di ricerca dell’Associazione Bancaria (ABI) sulla sicurezza, in banca la tendenza relativa ai “colpi” messi a segno in filiale, ovverosia per intenderci le rapine, si conferma sempre in calo. In particolare nel 2010, anno su anno, c’è stato un calo delle rapine pari a ben il 18%; questo calo ha quindi fatto scendere l’indice di rischio ma anche il bottino complessivo. In accordo con una nota dell’Associazione Bancaria Italiana, lo scorso anno ci sono state complessivamente 1.423 rapine allo sportello rispetto alle 1.744 dell’anno precedente; il tutto a fronte di un bottino complessivo che è sceso da 36,8 milioni ai 33,7 milioni di euro, un dato che risulta essere il più basso da ben 20 anni a questa parte.


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Anci, nucleare: sicurezza e nuove tecnologie sono decisive

Fonte: Finanza Live

centrale-nucleare Sicurezza e tecnologie avanzate sono questioni decisive nel considerare il nucleare in Italia. E’ quanto dichiara Filippo Bernocchi, vicepresidente dell’ANCI (l’Associazione nazionale dei comuni italiani) con delega alle politiche energetiche, dopo lo scatenarsi della  tragedia giapponese. Nello stesso tempo, continuano dall’ANCI, non bisogna sottovalutare il tema, particolarmente importante, relativo all’adozione di sistemi di protezione, di controllo e di sicurezza dell’impianto per poter assicurare la massima prevenzione rispetto a possibili eventi incidentali e, quindi, ai rischi per la popolazione cercando di pervenire ad un ‘rischio zero’ per i cittadini.

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Obblighi di sicurezza per l'impresa familiare.

Fonte: Il Commercialista in Rete

Il Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti in merito agli obblighi di sicurezza che gravano sull¿impresa familiare ai sensi dell¿art. 21 del D.Lgs. n. 81/2008.Il Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti in merito agli obblighi di sicurezza che gravano sull’impresa familiare ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. n. 81/2008 .

All’impresa familiare di cui all’art. 230-bis c.c., si applica quanto previsto dall’art. 21 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tuttavia, qualora i componenti dell’impresa dovessero assumere la veste di lavoratori subordinati, il titolare dell’impresa familiare - quale datore di lavoro - ha l’obbligo di adottare tutte le misure di tutela della salute e sicurezza di cui al T.U., fra cui l’obbligo di valutazione dei rischi, della redazione del DVR o dell’autocertificazione, della nomina del medico competente, della formazione ed informazione, della sorveglianza sanitaria, ecc.

(Risposta Ministero lavoro e politiche sociali 29/11/2010)

Fonte: IPSOA

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