Ieri la commissione Bilancio della Camera ha approvato gli emendamenti alla legge di stabilità 2013, che sarà adesso discussa in Aula. Le critiche ricevute nelle ultime due settimane hanno indotto il governo a negoziare diversi cambiamenti. I partiti hanno cercato di vendere come “decisive” tali modifiche, per ovvi fini elettorali. Così, attraverso giornali e Tv, è partito un tam-tam bipartisan che ha sostanzialmente trasmesso il messaggio di un dietrofront del governo (il governo tecnico cattivo indotto alla ragione dai partiti politici buoni, in sostanza).
In effetti, gli aspetti più regressivi della legge di stabilità sono stati opportunamente mitigati, e di questo va dato atto a governo e partiti che hanno accolto alcune richieste provenienti dalla società civile (per una sintesi dei cambiamenti, si veda il dossier su Pmi.it).