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Tasse, in tre anni pagheremo 87 miliardi al Fisco

Fonte: Panorama - Economia
 LaPresse)

Una sede delle Agenzia delle Entrate (Credits: LaPresse)

Un po’ più di 87 miliardi di euro. A tanto ammonteranno le tasse che gli italiani dovranno pagare da qui ai prossimi tre anni. Una stima che suona come una vera e propria sentenza di condanna e che arriva dalla Cgia di Mestre, che ha anche calcolato che la cifra in questione equivale ad un esborso di circa 8.200 euro per famiglia.

Si tratta di uno scenario angosciante con il quale tra l’altro gli italiani ancora non hanno fatto appieno i conti. Certo, degli aumenti delle accise sulla benzina o di quello di un punto dell’Iva, tutti ci siamo già accorti ampiamente a nostre spese. Ma è anche vero che i dolori maggiori inizieranno da giugno, quando i contribuenti affronteranno l’esborso della prima rata dell’Imu.

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Mario Draghi: in Europa ora serve un patto per la crescita

Fonte: Panorama - Economia
REUTERS/Yves Herman)

Il presidente della Bce Mario Draghi al parlamento Europeo (Credits:REUTERS/Yves Herman)

A guardare le Borse di ieri e l’andamento degli spread sui titoli di stato si potrebbe dire che la giornata è stata “interlocutoria”. Dopo i crolli dei mercati di inizio settimana, qualche ripresa. Gli spread, almeno quello italiano a 10 anni con i titoli tedeschi, fermo intorno aai 390 punti. Ma per l’Europa non è stato così. E la nuova scommessa questa volta si chiama “crescita“. Quella che Mario Draghi, presidente Bce, ieri dal Parlamento Europeo ha invocato con forza.

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Lavoro, le 20 professioni che nasceranno entro il 2030

Fonte: Panorama - Economia
 AP Photo/Misha Japaridze)

L'astronauta americana Tracy Caldwell Dyson (Credits: AP Photo/Misha Japaridze)

Chi non si è sentito domandare almeno una volta, all’epoca delle elementari, la fatidica domanda “che lavoro ti piacerebbe fare da grande?” Probabilmente è una domanda che fa parte del programma scolastico, infatti solitamente era la maestra a porre questi interrogativi amletici e le risposte che arrivavano erano sempre più o meno le stesse: pilota, pompiere, astronauta, calciatore, cantante, hostess, veterinario. Questo fino a oggi. Nel futuro le cose potrebbero cambiare, e non di poco.

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Paul Krugman: in Europa la follia dell’austerità miete solo vittime

Fonte: Panorama - Economia
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Il premio nobel per l'economia Paul Krugman (Credits:Imagoeconomica)

Nicolas Sarkozy, fresco dal risultato del primo turno alle urne e il dimissionario Primo Ministro olandese Mark Rutte non sono solo due convinti sostenitori del rigore in Europa. Sono anche le più recenti vittime del dilemma dell’austerità che, come ricorda Paul Krugman nel suo blog sul sito di The New York Times, continua a chiedere un dazio ai cittadini.

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Crisi, l’Europa fa paura e gli investitori scappano

Fonte: Panorama - Economia
 AP Photo/Richard Drew)

(Credits: AP Photo/Richard Drew)

di Micaela Osella

Niente più convenevoli. È al cuore d’Europa che adesso punta dritta la crisi sovrana. E non fa niente che oggi le Borse siano tornate in positivo. Perché potrebbero nuovamente piegare al ribasso nei prossimi giorni. Con la scusa delle elezioni ha messo a nudo le fragilità in Francia, con la politica di rigore ha decapitato la testa al governo in Olanda. E ora che ha ingolfato anche la locomotiva tedesca, il gioco si fa davvero duro. Dalle prime pagine del Financial Times e il Wall Street Journal il messaggio è chiaro: l’allerta sul Vecchio Continente è massima.

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Tarsu, ora si chiama Tares e funzionerà così

Fonte: Panorama - Economia

Si chiama Tares, Tassa sui rifiuti e sui servizi, ed è il balzello che andrà tra qualche tempo a sostituire le vecchie Tarsu e Tia. In un periodo in cui gli italiani stanno cominciando a fare seriamente i conti con la nuova Imu, o con l’Imu bis, è bene non dimenticare le altre amare sorprese che ci riserva il nuovo fisco disegnato dal governo Monti. E sì perché questa nuova imposta è stata introdotta con il decreto Salva Italia.

L’unica consolazione, decisamente magra, è che entrerà in vigore dal primo gennaio 2013, ma il governo entro il prossimo 31 ottobre dovrà emanare un regolamento, che tra l’altro dovrà chiarire tutta una serie di questioni che come vedremo risultano ancora oscure.

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Tasse, in Danimarca ne pagano più che in Italia. Ma evadono molto meno

Fonte: Panorama - Economia
 Ansa)

(Credits: Ansa)

Quasi 14 punti percentuali nell’arco di 30 anni. È la crescita subita in Italia dalla pressione fiscale, che era al 31% nel 1980 e che oggi supera il 45%. Non servivano dunque le recenti bacchettate al governo della Corte dei Conti e di Bankitalia per capire che, nella Penisola, le tasse sono troppo alte e, oltre a frenare la crescita economica, proiettano il nostro paese ai vertici della classifica europea delle nazioni più vessate dal fisco.

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Benetton, il giovane Alessandro prende il timone mentre il padre Luciano se ne va in barca a vela

Fonte: Panorama - Economia
ANSA/ANDREA MEROLA)

Alessandro Benetton con il padre Luciano oggi a Ponzano Veneto (Credits:ANSA/ANDREA MEROLA)

“Se fossi nato ricco non avrei lavorato”. Il giorno del passaggio del testimone al figlio Alessandro, 48 anni, Luciano Benetton sceglie di uscire di scena dopo quasi mezzo secolo a capo dell’azienda di famiglia con un elogio alla pigrizia (era presidente dal 1965). E sul neo numero uno del colosso di Ponzano Veneto taglia corto: “È molto impegnato. Non è affatto pigro”. E ancora: “Io? Sto facendo il giro del mondo in barca a vela. Continuerò. C’è parecchio da fare. Per il resto resterò consigliere. Nemmeno presidente onorario…”.

Mentre sull’ipotesi di discesa in campo politico è chiarissimo: “Non sono mica matto!”. Si consuma con battute e strette di mano quello che era un passo atteso da tempo ai vertici dell’azienda che da un decennio circa è inchiodata a quota 2 miliardi di euro di giro d’affari o poco più.

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Decreto fiscale, disco verde dal Senato. Ecco i punti principali

Fonte: Panorama - Economia
L'aula del Senato (Ansa)

L'aula del Senato (Ansa)

Dallo stop al beauty contest per le frequenze tv, con una gara pubblica da indire in 120 giorni, ad un pacchetto di modifiche sull’Imu (la nuova Ici), con la possibilità per chi deve pagarla sulla prima casa di scegliere se farlo in due o tre rate. Sono due delle principali modifiche apportate al testo del decreto con le semplificazioni fiscali e il pacchetto anti – evasione, approvato oggi al Senato dove il governo ha posto la sedicesima fiducia da quando è in carica. I voti a favore sono stati 228, i contrari 29, gli astenuti 2. Dopo la firma del Capo dello Stato il provvedimento sarà legge. Ecco i punti principali:

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Crisi in Francia, dai nuovi ricchi ai nuovi poveri

Fonte: Panorama - Economia
 Flickrthecommons)

Clochard a Marsiglia in una foto di archivio del 1935 (Credits: Flickrthecommons)

Quando nel 2007, Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal si sono sfidati per la presidenza, la campagna elettorale faceva una cosa oggi impensabile: guardava al futuro. Sarkozy sosteneva una serie di iniziative volte a incoraggiare la produzione e ricompensare il lavoro duro; Royal proponeva la costruzione di una democrazia partecipativa ispirata alla rete. A quattro anni di distanza, tutto è cambiato.

I toni della nuova campagna elettorale entrata nel vivo dopo la vittoria di Hollande su Sarkozy al primo turno scontano il peso della disoccupazione cresciuta del 5,6% lo scorso anno e arrivata a riguardare 2,87 milioni di persone, il 9,4% della forza lavorativa del Paese.

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