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Guadagnare il 130% con i diamanti. Ecco come riuscirci, con un po’ di pazienza

Fonte: Panorama - Economia

BRITAIN-DE BEERS-DIAMOND

Un guadagno complessivo di circa il 130% in 20 anni. Non è la performance strabiliante di qualche titolo quotato a Wall Street o a Piazza Affari ma il rendimento garantito dai diamanti,  una categoria di beni-rifugio che, almeno finora, non ha mai tradito le aspettative degli investitori.

Dal 1992 in poi, i prezzi di mercato di queste pietre preziose si sono infatti rivalutati in maniera costante di circa un punto e mezzo in più ogni 12 mesi rispetto al tasso di inflazione. Con un risultato: chi, nei primi ‘90, avesse investito nei brillanti una somma di 10mila euro, oggi si ritroverebbe con una ricchezza più che raddoppiata, nell’ordine di 23mila euro circa.

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Grecia, e se li lasciassimo alla dracma e al loro destino?

Fonte: Panorama - Economia
 AP Photo/Nikolas Giakoumidis)

Una donna ad Atene passa vicino a uno striscione "Libertà per Atene" (Credits: AP Photo/Nikolas Giakoumidis)

di Micaela Osella

Puntare i piedi di fronte all’inevitabile non è mai servito a niente. Qui non si parla di una love story tira e molla. Trattasi di crisi sovrana e di un’infatuazione impossibile nata sulle sponde dell’Egeo. Dall’alto della sua presunzione di gestire la situazione di emergenza con i saldi di bilancio, la Germania ha disegnato il perimetro dell’Eurozona. E ha incluso anche la Grecia. Peccato che loro i greci abbiano indicato la via che preferiscono percorrere lo scorso 6 maggio. Tornando alla dracma.

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Piero Giarda, mani di forbice su 100 miliardi di spesa

Fonte: Panorama - Economia

Piero Giarda, ministro per i rapporti con il parlamento

Piero Giarda, ministro per i rapporti con il parlamento

Dalla macchina statale a quella dei piccoli comuni. Sono circa 100 i miliardi che secondo Piero Giarda, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, possono essere tagliati nella spesa pubblica nel breve periodo. Una cifra che raggiunge i 300 miliardi nel lungo.

Le cifre superano di gran lunga quelle annunciate dal presidente del Consiglio Mario Monti che solo poche settimane fa aveva parlato di una riduzione di 12 miliardi entro il 2012 pari al 9% degli 80 miliardi di spesa pubblica tagliabili nel breve periodo, ovvero nei prossimi due anni.

A questo scopo, Monti ha nominato Enrico Bondi commissario straordinario con la missione di ridurre la spesa e liberare soldi che, se recuperati, potrebbero consentire di evitare il rincaro dell’iva dal 21% al 23% a partire da ottobre.

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Burberry, la birra SABMiller, cinema, recessione inglese e felicità australiana

Fonte: Panorama - Economia
 ANSA/FRANCESCO FIORAMONTI)

La Opera House di Sidney (Credits: ANSA/FRANCESCO FIORAMONTI)

Sono cinque curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end.

Più vetrine per Burberry
Per contrastare il difficile andamento dell’economia, Burberry punta ad accrescere del 14% la propria superficie di vendita nel corso di quest’anno. Oltre a spazi più ampi nelle capitali dello shopping - Londra in testa -, il marchio ha intenzione di aprire dieci nuovi negozi in Messico e in Brasile a cui andrà una parte dell’investimento da 200 milioni di sterline destinato allo spazio espositivo. Intanto, i profitti segnano +24%.

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Consumi e nuove tecnologie: chi le usa davvero?

Fonte: Panorama - Economia

 The Economist)

I servizi finanziari nel 2011 (Credits: The Economist)

Il 35% dei consumatori globali usa il telefono cellulare per gestire la maggior parte delle proprie spese e il 45% lo sfrutta per autorizzare i movimenti bancari. È questo il risultato raggiunto da uno studio congiunto realizzato da ACI Worldwide, una struttura che si occupa di pagamenti elettronici, e Aite Group, un Gruppo professionale di ricerca. Pubblicato sotto forma di grafico da The Economist.

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Crediti alle imprese, tutti i dubbi delle pmi

Fonte: Panorama - Economia

I quattro decreti con i quali il governo intende sbloccare dai 20 ai 30 miliardi di debiti che l’amministrazione pubblica vanta con le imprese, conterrebbero una serie di limitazioni che potrebbero ridurre l’obiettivo di ridare liquidità alle aziende in un semplice buco nell’acqua.

A lanciare l’allarme sono soprattutto le piccole e medie imprese, che si sono schierate in prima fila nel chiedere profonde modifiche al provvedimento così come concepito dall’esecutivo. “Non sono per niente fiducioso sul buon esito di questa iniziativa – attacca Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte -, che appare come un escamotage di Monti per risolvere i suoi problemi di reputazione dopo una fase di forti critiche”.

Si tratterebbe insomma di fumo lanciato negli occhi degli italiani, e questo perché secondo Felici ci sarebbero tanti, troppi paletti che il governo avrebbe messo all’interno dei decreti stessi, che sono però ancora in fase di definizione e dunque suscettibili di modifiche.

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Confindustria, Giorgio Squinzi chiede meno tasse per le imprese

Fonte: Panorama - Economia
 Roberto Monaldo / LaPresse)

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

di Natanya Zevi

Ridurre la pressione fiscale - una zavorra intollerabile per le imprese -  tagliando la spesa pubblica è l’appello lanciato oggi al governo dal neo presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel suo discorso di insediamento.

Ricordando che l’impresa è motore della crescita e dell’occupazione, Squinzi ha intimato all’esecutivo di procedere con urgenza ad una riforma della pubblica amministrazione che sia in grado di ridurre considerevolmente la spesa ed alleggerire il carico fiscale  -  oltre il 68 percento -  che attualmente grava sulla piccola e media impresa.

Anche la lotta all’evasione, portata avanti con determinazione da Monti, è stata oggetto di analisi da parte del presidente dell’Assemblea degli imprenditori, che ha ricordato come questa sia necessaria a riequilibrare gli oneri tra i cittadini.

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Cina, la Banca mondiale lancia l’allarme sulla mancata crescita

Fonte: Panorama - Economia
Ponte ferroviario sul Fiume Giallo (AP Photo)

Ponte ferroviario sul Fiume Giallo (AP Photo)

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Crisi, l’Europa ora è davvero divisa

Fonte: Panorama - Economia
 AP Photo/Valentina Petrova)

Bruxelles da il via libera alla stretta sui debiti pubblici 'esagerati' (Credits: AP Photo/Valentina Petrova)

di Micaela Osella

Tutto rimandato a giugno. Sul diciottesimo vertice per discutere di crisi del debito sovrano è calato il sipario. Di applausi dal palcoscenico di Europa neanche l’ombra. Si è chiuso con un nulla di fatto. Troppe le divisioni che corrono sull’asse Parigi-Berlino. Non è più il braccio di ferro sugli eurobond a scaldare gli animi. Adesso l’unico vero dibattito che accalora è quello sulla permanenza della Grecia nel club della moneta unica.

E mentre si rincorrono voci di piani di emergenza in mezza Europa, dal Wall Street Journal al Financial Times non si contano gli interventi a favore di un suo addio. Perché come ripete Costas Lapavitsas, professore dell’università Soas di Londra, oggi sul quotidiano britannico, il suo fallimento darebbe al Paese l’unica chance per riappropriarsi di una vita.

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Fiat, l’assalto all’Asia corre su una spider Alfa Romeo - Mazda

Fonte: Panorama - Economia
 AP Photo/Itsuo Inouye)

Uno showroom Mazda a Tokyo (Credits: AP Photo/Itsuo Inouye)

In casa Fiat è ormai un vorticoso giro su montagne russe tra buone e cattive notizie: le prime arrivano dal mercato globale, le seconde dall’Europa e dall’Italia in particolare.  E allora, se ieri si alzavano voci preoccupate per la cassa integrazione che colpirà i quadri di Mirafiori, oggi i toni sono quanto mai entusiastici dopo l’annuncio di un progetto comune tra Alfa Romeo e Mazda. Il Lingotto e la casa giapponese hanno infatti firmato un protocollo d’intesa per realizzare una spider due posti con trazione posteriore.

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