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Fallimenti, in 3 mila vanno in tribunale

Fonte: Panorama - Economia

Italia

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Richard Ginori, storia di un fallimento del made in Italy

Fonte: Panorama - Economia

Aziende

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Imprese, il 2012 anno di fallimenti e resistenza

Fonte: Panorama - Economia

Soldi

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Fallimenti, in Italia chiudono 35 imprese al giorno

Fonte: Panorama - Economia

Economia

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Fallimenti, in 3 mila portano i libri in tribunale

Fonte: Panorama - Economia
 ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

(Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Non si ferma la corsa dei fallimenti, che nella prima parte dell’anno continuano a pesare soprattutto su settori quali l’edilizia e il terziario. Scorrendo i dati del Cerved (qui in dettaglio), istituto specializzato nell’analisi delle imprese e nello sviluppo dei modelli di valutazione del rischio di credito, emerge un primo trimestre del 2012 in rosso, con oltre 3.000 procedure, il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo 2011.

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Imprese italiane, fallimenti in aumento: più 4,2% sul 2011. Record nell’edilizia

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Continuano a crescere o fallimenti delle imprese italiane: secondo i dati Cerved, nel primo trimestre dell’anno sono state aperte oltre 3.000 procedure, il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo 2011. La crescita dei default non si arresta da 4 anni: a partire dell’aprile 2008 le procedure sono in aumento.

Cerved, gruppo specializzato nelle informazioni camerali, segnala che dal punto di vista settoriale il primo trimestre del 2012 ha confermato le tendenze del 2011: continua a ritmi intensi l’aumento dei fallimenti nell’edilizia (+8,4% rispetto ai primi tre mesi del 2011) e nel terziario (+4,1%) che risente degli incrementi osservati nella filiera informazione, della comunicazione e dell’intrattenimento, nella logistica-trasporti e tra le società immobiliari.

Pur rimanendo il comparto caratterizzato dalla maggiore diffusione dei fallimenti (il numero di fallimenti ogni 10mila imprese si è attestato a 9,8 punti contro il 5,5 osservato nel complesso dell’economia) continuano i segnali che fanno sperare a un’inversione di tendenza nell’industria: le richieste default sono in calo del 7,2% rispetto al primo trimestre del 2011.

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Fallimenti nel 2011

Fonte: Economia Blog
Quasi 12.000 aziende in meno in Italia, nel 2011

La Cgia di Mestre lancia l’allarme sui fallimenti delle aziende: ben 11.615 nel 2011. Numeri record mai raggiunti nell’arco di quattro anni. In particolare, le vittime della recessione sono le piccole medie imprese, che rappresentano una fetta importante del prodotto interno lordo italiano. Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, sostiene che le cause sono la riduzione della domanda interna, il ritardo pagamenti e  le restrizioni delle banche. Il dato più interessante è che la Lombardia è in cima alla lista dei fallimenti con la chiusura di 2.613 aziende, al secondo posto il Lazio con 1.215 e al terzo il Veneto con 1.122. Trionfa quasi la Valle d’Aosta con 9 chiusure. Non solo le aziende soffrono la crisi e subiscono perdite ma anche i disoccupati aumentano;  secondo le recenti stime del 2011 i disoccupati sono 50.000 a causa dei fallimenti delle aziende.

 

Stefania Ditta

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Imprenditori suicidi, tutti i numeri del dramma dei fallimenti

Fonte: Panorama - Economia
 iStockphoto)

(Credits: iStockphoto)

Sono numeri davvero preoccupanti quelli che definiscono lo scenario di crisi in cui si vanno ad inserire i due drammatici episodi di cronaca che negli ultimi due giorni hanno visto un imprenditore e un operaio darsi fuoco per manifestare il proprio disagio economico. Sono dati che parlano di fallimenti e da soldi che non arrivano, soprattutto da parte della pubblica amministrazione. È la Cgia di Mestre a snocciolare i numeri e a dirci che nel 2011, quasi un fallimento su tre è stato causato proprio dai ritardi nei pagamenti.

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Fallimenti record per le imprese italiane+7,4% rispetto a un anno fa

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Un anno difficile quello appena concluso per l’imprenditoria italiana: nel 2011 sono state 12.094 le aziende fallite, con un incremento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Allarmanti anche i dati dell’ultimo trimestre, con 3.500 procedure avviate (+1,9% sul quarto trimestre 2010), che portano il numero complessivo dei fallimenti aperti nell’anno oltre quota 12.000. Ad affermarlo è  l’Osservatorio Crisi d’Impresa Cerved Group: “Siamo al livello massimo registrato in un singolo anno da quando è stata riformata la disciplina fallimentare nel 2006. Un dato questo che sebbene non superi in termini assoluti il record toccato nel 2005 (quando prima della riforma potevano accedere alle procedure anche le microimprese) evidenzia ripercussioni più gravi rispetto al passato – commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved -: vista la maggiore dimensione media delle imprese coinvolte nel 2011, i costi in termini di posti di lavoro persi e ricchezza non prodotta sono significativamente maggiori”.

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Imprese italiane, una su tre è in rosso

Fonte: Economy online

Se siete titolari di un’attività produttiva, e avete chiuso l’esercizio in perdita, sappiate che siete in buona compagnia. Secondo quanto afferma il Ministero dell’Economia, infatti, un’impresa italiana su tre è... class="meta-more">Read more »

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