crisi

Il volto della crisi, le statistiche e la vita delle persone

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Ma che faccia ha la crisi? Quale è il suo vero volto? C’è una crisi che si vede e una crisi che si sente. E che forma ha la crisi? Come si riconosce? Ogni giorno ci bombardano con questo termine buttandoci addosso ipotesi e opinioni per uscirne ma tutto continua inesorabilmente peggio di prima. La crisi ha molte facce. C’è la crisi economica, ma soprattutto quella di valori e comportamenti. Quella delle persone che non riescono a curare il malanno perché non conoscono il malato.

Il Rapporto Annuale Istat sulla situazione del Paese ci consegna dati allarmanti a cominciare dall’ulteriore ampliamento dei divari territoriali e sociali. Ciò provoca una frana nella coesione sociale già di per sé minata da notevoli squilibri che avvicinano l’Italia ad uno stato di malessere seppur non percepito come dimostra il Rapporto stesso.

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Lombardia, aria più pulita? Intervento a caro prezzo

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La Lombardia è la regione più inquinata d’Europa. Un triste primato che nasce da due fattori: la sua conformazione a conca e le massicce quantità di gas nocivi immessi nell’atmosfera. Se nel primo caso Madre Natura non si può cambiare, nel secondo si può far molto.

Il prossimo agosto entrerà in vigore una legge regionale rivoluzionaria. Tutti gli immobili devono sostituire il vecchio e inquinante impianto di riscaldamento (quelli datati prima del 1997, per tutti gli altri c’è ancora un anno di tempo). Il provvedimento della Regione Lombardia prevede l’obbligo di dotare i termosifoni di valvole termostatiche e di contabilizzatore di calore. Inoltre, in molti casi si dovrà sostituire anche la pompa di circolazione con una più moderna, denominata ad inverter. In questo modo la Regione punta a ottenere un abbattimento degli inquinanti pari al 5-6% del totale.

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Il Governo soccorre il settore nautico

Fonte: Fisco e Tributi

nauticaL’erario tenta di soccorrere un settore che allo stato attuale versa in profonda crisi: parliamo infatti della nautica. I recenti interventi in materia di nautica dal punto di vista fiscale hanno rischiato di affossare il settore e pertanto il governo Monti è corso ai riapri: possibilità di noleggio di una imbarcazione pagando all’erario un forfait del 20 %, procedure più semplici per la vendita di una barca, controlli in mare condotti con maggiore razionalità.

Durante gli anni precedenti nel settore nautico sono stati introdotti numerose nuove tasse e imposte, come nel dicembre 2011 dove il governo ha provveduto ad introdurre una tassa si stazionamento per le imbarcazioni stazionanti in acque italiane. A partire da tale data gli operatori del settore hanno fatto registrare un vero e proprio fuggi fuggi dei proprietari di unità da diporto verso le località balneari più vicine. Anche il cambio della tassa da stazionamento a possesso non ha evitato che il settore sprofondasse: in un anno le domande di ormeggi stanziali sono cadute del 20 % mentre per gli ormeggi in transito il crollo è stato del 50 %.

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Crisi immobiliare, ecco cosa fare per uscirne

Fonte: Panorama - Economia

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Crisi:Spread btp stabile intorno a 435

Fonte: Panorama - Economia

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Dopo asta Tesoro

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Crisi: Spread btp in rialzo a 435 punti

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Rendimento sale al 5,72%

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Crisi: spread spagna record a 509 punti

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Festa dell'Europa, 62 anni di vita e molti nodi ancora da sciogliere

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Fonte: Panorama - Economia

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Confindustria perde le piume

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