La sorte del Corriere della Sera è di fatto nelle mani del ras della sanità lombarda, Giuseppe Rotelli, in queste ore alle prese con i problemi dell’ospedale San Raffaele di Milano. Il suo voto insieme a un altro pugno di azioni è infatti indispensabile per il via libera alla ricapitalizzazione dell’editrice del quotidiano, Rcs Mediagroup, che sarà all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria del prossimo 30 maggio.
Dopo gli attacchi di Diego Della Valle all’operazione, infatti, proprio su Rotelli che ha in mano il 16,55% della società si stanno concentrando le diplomazie dello zoccolo duro degli azionisti del Corriere. In prima linea Fiat, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, che stanno orchestrando il salvataggio dell’editrice facendo, nel caso delle banche, un continuo slalom tra i conflitti d’interesse rappresentati dal doppio ruolo di creditori, soci di Rcs e garanti della ricapitalizzazione fino a 600 milioni di euro, 400 dei quali attesi entro il 31 luglio.