blocco Diners

Inchiesta Trani: American Express, interessi usurai e rischio riciclaggio

Fonte: Bassi Tassi

guardia-finanzaEd è solo l’inizio… L’inchiesta di Trani, che ci auguriamo possa essere condotta in porto con risolutezza così da portare frutti decisivi per lo stravolgimento di un mercato che ci è parso troppo spesso operare ai limiti dell’oscurità, ha visto come primo esito il blocco delle nuove emissioni per American Express e Diners, ma il futuro potrebbe non essere roseo neppure per molti altri operatori del settore delle carte di credito con rimborso rateale, le cosiddette revolving. La promessa, che al momento è solo una premessa, è che a pagare siano tutti (gli istituti coinvolti), dal momento che sembra siano “almeno una dozzina” (secondo quanto hanno riferito fonti inquirenti) le finanziarie e le corporations al momento sotto inchiesta.

Amex, insomma, è stata scoperta a giocare un “giochetto” che anche molti altri sono accusati di fare. L’inchiesta è partita infatti dalla denuncia di alcuni “risparmiatori” che si sono visti addebitare interessi di mora – per una rata mensile non pagata – decisamente troppo alti (esempio vuole che uno, a fronte di un debito accumulato di 2.600 euro e di una rata mensile insoluta di 129 euro, si sia visto addebitare il pagamento di 686 euro). Ferma restando la condanna per un comportamento, quello di non pagare un debito contratto, che ci infastidisce senza se e senza ma, la Procura di Trani ha concentrato la propria attenzione sull’aspetto dell’esplosione degli interessi.

Insieme alla Guardia di Finanza, ha scoperto così che l’applicazione di questa prassi non è un’esclusiva di American Express, bensì di un intero sistema in cui il cliente debitore viene “munto” alla prima insolvenza con quello che tecnicamente si chiama “anatocismo” (un calcolo che, al contrario di quanto prescrive la legge, prevede la capitalizzazione degli interessi di mora sull’intero capitale e non su quello non rimborsato alla scadenza). Finisse qui sarebbe grave, ma il problema è che c’è un di più: i funzionari di Bankitalia hanno infatti scoperto, analizzando le banche dati Amex, “carenze nella gestione degli organi aziendali” e nella “organizzazione dei controlli interni”, l’applicazione degli interessi di mora ai clienti sull’intero capitale, “diffuse e rilevanti anomalie” per quel che riguarda gli obblighi di raccolta sull’effettiva titolarità delle carte. Identità dissimulate a far sospettare che dietro si celi un rischio di riciclaggio di denaro. Capite perché da lunedì non ci saranno nuove emissioni di carte American Express?

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Carte di Credito: American Express e Diners bocciate da Bankitalia

Fonte: Bassi Tassi

american_expressStop! Quando le cose non funzionano, è giusto che si ponga un punto e si riparta daccapo a prescindere dalle figure coinvolte nella situazione. Un plauso a Bankitalia, dunque, che con un decisionismo tipicamente non italiano – e per questo in grado di destare una meraviglia “positiva” – ha bloccato l’emissione di nuove carte di credito da parte di American Express e Diners. Accusati di avere sistemi informatici permeabili a tentativi di riciclaggio e appetiti usurai (quest’ultima imputazione riguarda solo AmEx), i due colossi del credito “virtuale” finiscono in quarantena. Tutti merito di un’inchiesta, quella di Trani, che rischiava di concentrarsi su topics molto meno interessanti, ma grazie agli inquirenti è rimasta ben allineata lungo i suoi binari iniziali.

È dal 2008 che la Procura sta indagando su interessi, quelli di American Express, che doppiano il tasso massimo imposto da Bankitalia, entrando di conseguenza nel campo dell’usura. Nessuna novità per Diners, la cui posizione è congelata già dallo scorso settembre, mentre qualcosa di nuovo c’è per AmEx, che dal prossimo lunedì non potrà emettere alcuna nuova carta di credito. Di nessun genere, perché – scrive Bankitalia in una nota di sette pagine firmata dal suo direttore generale Fabrizio Saccomanni – ne va del “rispetto di norme di legge di carattere imperativo”, “dell’integrità del sistema finanziario da possibili coinvolgimenti in attività illecite”, addirittura della “stabilità del sistema”, che vede una società come AmEx “esposta a rilevanti rischi operativi, legali, di reputazione”.

Per tutti coloro i quali, invece, hanno già richiesto e ottenuto una carta di credito dai suddetti istituti, nulla cambia: funzionamento, garanzie, diritti previsti dai contratti di utilizzo (e dunque anche doveri) restano immutati, ma la platea di potenziali nuovi clienti delle due società resta congelata “fino a nuova disposizione”, ovverosia almeno fino a quando non avranno dimostrato di “aver sanato definitivamente le irregolarità e le violazioni rilevate” durante i controlli.

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