Aumentano i soldi nei conti correnti delle banche italiane, ma i tassi d’interesse salgono e si fa sempre più forte la caduta dei prestiti. Secondo i dati della Banca d’Italia i prestiti al settore privato hanno registrato in aprile un calo su base annua del 2,3% (dall’1,7% di marzo) e i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui 12 mesi, come nel mese precedente.
I tassi erogati dalle banche alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono intanto saliti nel periodo considerato in media al 3,95% (dal 3,90% di marzo), mentre quelli sulle nuove erogazioni al consumo sono calati leggermente al 9,48% (9,64% a marzo). Nel frattempo, però, gli istituti di credito hanno sempre più quattrini. I depositi del settore privato sono infatti cresciuti dal 7 al 7,1% e il tasso di crescita della raccolta obbligazionaria è salito da -3,3 a -3%. Aumenta infine il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie che, secondo la Banca d’Italia, è risultato pari al 22,3% (dal 21,7% di marzo).