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Istantanee della nostra economia comatosa

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Dato che ormai i parlamentari sono presi principalmente dalle beghe interne ai loro partiti ed impegnati in una perenne campagna elettorale, nessuno ha pensato di discutere come utilizzare concretamente le informazioni contenute nel Bollettino economico della Banca d’Italia e nelle Considerazioni Finali del governatore, pubblicate a fine maggio. Peccato perché questi due documenti sono le istantanee migliori della condizione economica in cui versa il Paese e potrebbero servire a formulare una politica economica anti-recessiva e di rinnovamento della nostra economia.

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Banche, Intesa rassicura: “Nessuna stretta sul credito”. Ma i conti mostrano l’opposto

Fonte: Il Fatto Quotidiano

“Non c’è stretta creditizia” è l’ossessivo ritornello che i banchieri italiani vanno ripetendo ad ogni occasione. Pazienza se nel frattempo Fondo Monetario Internazionale, Banca centrale europea, Confindustria, Standard and Poor’s e, da ultimo, persino la Banca d’Italia diffondono caterve di dati che dimostrano esattamente il contrario. E pazienza se una miriade di piccoli imprenditori potrebbero a buon ragione affermare l’opposto. Negare l’evidenza è diventato lo sport più praticato dai banchieri, grazie anche ad un allenamento costante, che sono ormai capaci di virtuosismi spettacolari come riuscire a confutare persino quanto scritto nei bilanci firmati da loro stessi.

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Aumentano i soldi nei conti delle banche, ma i prestiti crollano e i tassi impennano

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Aumentano i soldi nei conti correnti delle banche italiane, ma i tassi d’interesse salgono e si fa sempre più forte la caduta dei prestiti. Secondo i dati della Banca d’Italia i prestiti al settore privato hanno registrato in aprile un calo su base annua del 2,3% (dall’1,7% di marzo) e i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui 12 mesi, come nel mese precedente.

I tassi erogati dalle banche alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono intanto saliti nel periodo considerato in media al 3,95% (dal 3,90% di marzo), mentre quelli sulle nuove erogazioni al consumo sono calati leggermente al 9,48% (9,64% a marzo). Nel frattempo, però, gli istituti di credito hanno sempre più quattrini. I depositi del settore privato sono infatti cresciuti dal 7 al 7,1% e il tasso di crescita della raccolta obbligazionaria è salito da -3,3 a -3%. Aumenta infine il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie che, secondo la Banca d’Italia, è risultato pari al 22,3% (dal 21,7% di marzo).

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La deludente relazione del Governatore della Banca d’Italia

Fonte: Il Fatto Quotidiano

In ‘Cronache dalla Galassia’, Isaac Asimov descrive l’imperialismo nascente del pianeta Terminus. Lo strumento del dominio è una religione creata ad arte: il vertice ecclesiale è in realtà controllato dal governo di Terminus. Dai pianeti vicini giungono seminaristi per ricevere una ‘formazione religiosa’. La Vera Fede – esportata nei pianeti vicini –  crea colà una fedeltà ‘religiosa’ che si rivela più forte di ogni altra. Quando i governi locali varano politiche sgradite/ostili a Terminus, scoprono che Terminus controlla cuori, menti, e istituzioni. Le politiche sgradite a Terminus sono impossibili a causa dell’insubordinazione strisciante. I governi locali finiscono per cadere ed essere sostituiti da governi amici del piccolo e disarmato Terminus.

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Recupero crediti, “130 miliardi la massa di debiti insoluti da parte degli italiani”

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Bastano due rate non pagate, una bolletta persa o dimenticata. Basta perdere il lavoro, la parcella salata del dentista o i libri per i figli, insomma basta poco. E il telefono di casa squilla implacabile. Finanziarie, funzionari della banca, recuperatori, avvocati. Quel suono familiare diventa presto un incubo e a volte, purtroppo, è solo l’inizio. Come può finire lo racconta una signora in lacrime che inforca di corsa il portone dell’Adusbef di Lecce: “Avvucatu, m’hanno ditto che pijano u’piccinnu miu..”. É sulla cinquantina, stazza robusta, ma singhiozza e nasconde il viso come una bambina. Farfuglia di un debito di 5000 euro con una finanziaria che le ha intimato il pagamento della rata minacciando di toglierle la casa e fare un’ingiunzione per sottrarle i figli. Quando rialza la testa si accorge che nella sala d’attesa dell’associazione non è sola. Sono le dieci di sera e ci sono ancora cinque persone in fila, tutte con lo stesso problema racchiuso in plichi zeppi di avvisi, solleciti e ingiunzioni. Il volto di lei è tiratissimo, non si trattiene.

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Prestiti alle imprese, Visco striglia le banche, ma Intesa non ci sta

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Muro contro muro Intesa-Bankitalia sul credito alle imprese.  ”Lo stiamo già facendo, stiamo venendo incontro alle esigenze delle imprese”, è stata la risposta dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani all’invito del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, perchè le banche facciano di più sul fronte del credito.

“Il nostro costo di erogazione è inferiore dello 0,55 per cento rispetto alla media del sistema”, ha concluso il banchiere che già pochi giorni fa, davanti all’ennesimo grido di allarme della Confindustria, aveva negato la stretta sul credito. La posizione di Intesa non vale poco, visto che il gruppo bancario accanto a Unicredit è il “campione” nazionale del settore, che quindi non intende essere annoverato tra i fautori di quella che Visco ha definito senza troppi giri di parole una “spirale negativa“, che “va spezzata” in riferimento proprio all’impatto che la carenza di credito sta avendo sull’economia reale.

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Bankitalia, Visco: “Italia indietro di 25 anni. Colpa anche dei politici”

Fonte: Il Fatto Quotidiano

E’ allarme recessione in Italia. La crisi riporta il Paese indietro di 25 anni e, per recuperare, serve un aggiustamento di portata storica “che necessita del contributo decisivo della politica, ma è essenziale la risposta della società e di tutte le forze produttive”. La grave situazione in cui versa il Paese, inoltre, “sta segnando profondamente il potenziale produttivo” e “rischia di ripercuotersi sulla coesione sociale”. E’ severa l’analisi del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che nella relazione annuale all’assemblea di Palazzo Koch delinea un quadro negativo per l’economia italiana, dove l’azione di riforma, che bisogna riprendere “con decisione”, ha “perso vigore nel corso dell’anno passato, anche per il progressivo deterioramento del clima politico. I rappresentanti politici, infatti, stentano a mediare tra interesse generale e interesse particolare”. 

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Bankitalia, il governatore Ignazio Visco domina la politica ma non le banche

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La Banca d’Italia non è mai stata così potente e così in difficoltà come in questo momento, alla vigilia delle considerazioni finali che Ignazio Visco leggerà venerdì 31 maggio in via Nazionale, al termine del suo primo anno di mandato pieno (si è insediato il primo novembre 2011, al posto di Mario Draghi). La forza di Bankitalia sta nei nomi: tutta la politica economica è affidata a uomini di via Nazionale. L’ex direttore generale Fabrizio Saccomanni è ministro dell’Economia, il suo successore Salvatore Rossi ha scritto il programma del governo Letta nel comitato dei saggi del Quirinale, la riforma del fisco è stata impostata da Vieri Ceriani, prestato da Bankitalia a Mario Monti come sottosegretario. A vigilare sulla spesa pubblica come Ragioniere generale dello Stato è andato Daniele Franco, già responsabile della ricerca e delle relazioni internazionali della Banca centrale. E, ovviamente, alla Banca centrale europea c’è Draghi, il cui rapporto con Bankitalia non si è mai interrotto.

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Mps, l’altro scandalo: il trucco per imbrogliare Antitrust e Banca d’Italia

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Non ci sono solo gli ormai celebri derivati Alexandria e Santorini. Per la Procura della Repubblica di Siena il Monte dei Paschi è una miniera inesauribile di storie ai confini della realtà. Tutte, a quanto pare, derivanti dalla sventurata acquisizione della Banca Antonveneta, con cui nell’autunno del 2007 l’allora presidente Giuseppe Mussari segnò di fatto l’inizio della fine della sua carriera di manager e, forse, della stessa banca senese. Tutte imbarazzanti per le autorità di vigilanza, Bankitalia, Antitrust e Consob: se nel gennaio scorso qualcuno ha accusato soprattutto gli uomini dell’allora governatore Mario Draghi di essere stati quantomeno distratti, adesso appare evidente che il Montepaschi è riuscito con una certa facilità ad aggirare i controlli e a trarre in inganno gli ispettori di palazzo Koch.

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Corruzione, la Banca d’Italia avverte: “I politici sono i soggetti più a rischio”

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Attenzione: i politici sono particolarmente portati alla corruzione e al riciclaggio di denaro e pertanto le banche sono tenute ad aumentare i controlli in caso di transazioni economico-finanziarie realizzate da questi “soggetti a rischio“. Il campanello d’allarme è stato suonato dalla Banca d’Italia, all’interno di un documento dal titolo “Disposizioni in materia di verifica della clientela” pubblicato sulla gazzetta ufficiale per rafforzare le misure e i controlli antiriciclaggio e antiterrorismo.

Il provvedimento adottato ai sensi del decreto legislativo 231 del 2007 e relativo alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo – come spiega Public Policy – obbliga le banche, le Poste Italiane Spa, gli istituti di moneta elettronica e altri soggetti ad accrescere le procedure di controllo e di verifica della clientela sulla base della frequenza delle operazioni bancarie, sulla natura dei bonifici, del loro ammontare e della loro destinazione.

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