L’Italia è il Paese europeo dove aprire un conto corrente costa di più (250 euro in media) e dove è meno semplice accedere alle informazioni sui costi per comparare le offerte degli istituti. Le tariffe bancarie sono infatti particolarmente opache nel nostro Paese, con tempi per cambiare banca troppo lunghi. Una situazione che ha fatto scendere in campo la Commissione europea, decisa a lanciare una nuova normativa per tagliare drasticamente i tempi e costringere gli istituti alla trasparenza sulle spese.
“Abbiamo avuto risultati deludenti dall’autoregolamentazione e quindi abbiamo deciso di intervenire”, ha spiegato il commissario al mercato interno, Michel Barnier, stanco di aspettare che le banche trovino da sole il modo per andare incontro ai consumatori. Gli ambiti d’intervento della nuova direttiva sono tre.