L’argomento “affitti Roma” è una questione spinosa: una vera e propria giungla tra costi sproporzionati alla sistemazione offerta, appartamenti non idonei e contratti rigorosamente in nero. Prezzi esorbitanti, stanze davvero piccole e necessità di dividere le spese con più persone. Sebbene sembra che nessuno se lo ricordi, esiste uno strumento in grado di essere vicino alle esigenze locative degli studenti universitari in cerca di locazione. E si tratta di una legge ben specifica, nata nel 1998 proprio per tutelare questa fascia di popolazione che ogni anno aumenta di numero.
Nello specifico si tratta della legge 431/1998 che sottolinea e sancisce come gli studenti universitari abbiano diritto a dei canoni di affitto calmierati e stabiliti da un particolare accordo tra i comuni e le associazioni di categoria. A tal proposito ad ogni città corrisponde una tabella nella quale vengono riportati, per ogni zona, il canone minimo e quello massimo che un proprietario può richiedere. Quella di essere studenti non è l’unica condizione alla quale sottostare per poter applicare la legge. Il contratto infatti deve avere una durata minima di 6 mesi ed una massima di 36 mesi.
E niente paura, il contratto può essere sottoscritto anche da un gruppo di studenti. In caso uno dei locatari dell’appartamento preso in affitto abbia l’esigenza di cambiare casa, basta che vi sia il consenso del proprietario, ed è possibile eliminare o sostituire sia il suo nome che la sua firma. I benefici, va sottolineato, non vi sono solo per gli studenti: i proprietari che affitteranno in base a questa legge avranno diritto ad una serie di agevolazioni fiscali.
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