
In questi ultimi tempi, a causa delle decisioni prese dal Parlamento in materia di tassazioni sulle locazioni, siamo bombardati da una serie di dati che un po’ incuriosiscono ed un po’ spaventano sia coloro che sono alla ricerca di affitto in territorio meneghino, sia coloro che semplicemente vogliono informarsi sull’attuale situazione degli affitti sommersi.
E se parlando della Capitale, tutte le fonti interessate (Camera di Commercio, Sole 24 ore, n.dr) sono concordi su una percentuale del 50% di affitti sommersi sulla cifra complessiva, diverso appare essere il discorso riguardante il capoluogo lombardo. Secondo il noto quotidiano finanziario italiano, se si parla di affitti Milano, la città combatte, dati alla mano, con una evasione fiscale in merito alle locazioni in affitto pari al 33% (si parla di un terzo del totale di affitti in nero, n.d.r); una percentuale che porterebbe ad un recupero lordo, con l’introduzione della cedolare secca, pari a 105 milioni di euro.
Stima al ribasso e controtendenza per gli esperti di Palazzo Marino che al contrario parlano di percentuali molto più basse. Sottolineando una maggiore legalità dei cittadini milanesi rispetto alla situazione del resto d’Italia, gli esperti della amministrazione comunale meneghina stimano un ricavo, un tesoretto (se così si vuole definire) pari a circa 50 milioni di euro. Qualsiasi sia la cifra il Comune di una cosa è certo: con maggiori entrate nelle casse municipali sarà finalmente possibile eliminare quella odiosa e costretta tendenza ad effettuare tagli all’economia cittadina.
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