
Le novità portate dall'introduzione dell'Imu, cioè la nuova Imposta Municipale Urbana sugli immobili nazionali, porteranno delle modifiche anche sugli immobili all'estero. In base a un emendamento al decreto fiscale (Dl 16/12) la patrimoniale sulle case detenute all'estero (Ivie) sarà più leggera.
La norma modificata dall'emendamento stabilisce che per gli immobili che si trovano in un Paese Ue o See (Sapzio Economico europeo) e che garantiscono delle informazioni adeguate, la patrimoniale si calcoli sulla base del valore catastale come determinato e rivalutato nel Paese estero. L'obiettivo è stato quello di avvicinare il più possibile i criteri di calcolo dell'Ivie con quelli dell'Imu. In questo modo, il valore di un immobile che si trova in un altro Stato della Ue o del See, definito in base alla rendita catastale rivalutata secondo i criteri del Paese dove è ubicato, viene riconosciuto come imponibile per il calcolo dell'Ivie.