Balzo del 4,6% tendenziale per l’indice dei prezzi al consumo dei beni del “carrello” questo mese, secondo la stima preliminare dell’Istat, che rileva anche una forbice tra salari e prezzi ai massimi dal 1995.
Per effetto principalmente dei rialzi congiunturali dei beni energetici non regolamentati, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza subiscono un forte aumento su base mensile (+0,6%), con un’accelerazione del tasso di crescita tendenziale dal 4,5% di febbraio al 4,6% (al top da ottobre 2008, quando si attestarono al medesimo livello).
Sotto il profilo settoriale, nel mese di marzo i più rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell’indice generale dei prezzi vanno imputati ai beni energetici non regolamentati (+3,0%). Impatti significativi derivano anche dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei tabacchi (+1,6%) e dei servizi relativi ai trasporti.