marzo 2012

Tassazione Tfr, la regola cambia se l’importo supera il milione.

Fonte: Il Commercialista in Rete

Con il decreto “Salva Italia” (articolo 24, comma 31, Dl 201/2011), la parte di Tfr o, più in generale delle indennità o dei compensi connessi alla cessazione dal servizio, eccedente il milione di euro, finiscono nel calderone del reddito complessivo e, quindi, abbandonano la tassazione separata per quella ordinaria.
Nella circolare n. 3/E del 28 febbraio, l’Agenzia delle Entrate chiarisce come procedere per il calcolo.
Il via al nuovo criterio a partire dalle somme riscuotibili dal 1° gennaio 2011.

Redditi e contribuenti interessati, compensi esclusi
Secondo il Tuir, il Tfr e le altre indennità di fine rapporto lavoro (dipendente o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) seguono, per il fisco, una strada autonoma rispetto alle normali retribuzioni usufruendo, per questo, di una tassazione separata (articolo 17, comma 1, lettere a) e c), del Tuir).
La norma, però, è stata recentemente “ritoccata”.
Con l’articolo 24, comma 31, del Dl 201/2011 (decreto “Salva Italia”), le quote maturate dal 1° gennaio 2011, eccedenti il milione di euro, finiscono nel reddito complessivo da assoggettare all’Irpef secondo il principio generale della progressività per scaglioni.

Nessun voto finora

Nuovi importi per i diritti di copia degli atti del processo tributario.

Fonte: Il Commercialista in Rete

Cambiano gli importi dovuti per il rilascio di copie di atti e documenti da parte delle Commissioni tributarie.
Con la pubblicazione del decreto ministeriale 27 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 29 febbraio 2012, entrano in vigore dall’1 marzo le nuove tariffe da applicare alle diverse tipologie di atti e documenti inerenti il processo tributario.

Le spese per il rilascio di copie di atti o documenti da parte degli uffici di segreteria della Commissione tributaria centrale, delle Commissioni tributarie provinciali e regionali e delle Commissioni di primo e di secondo grado delle province di Trento e Bolzano sono a carico del richiedente e vengono riscosse, all’atto della presentazione della domanda, con l’applicazione di marche da bollo ordinarie sulla richiesta da parte dell’ufficio di segreteria a cui è stata inoltrata la domanda.

Parti integranti del decreto sono quattro tabelle in cui vengono riportate le diverse tariffe da applicare a seconda se si tratti di rilascio di copia cartacea senza certificazione di conformità (tabella 1) o di copie autentiche di documenti, per le quali è previsto un diritto aggiuntivo di 9 euro per ogni singolo documento (tabella 2).

Nessun voto finora

Deducibilità delle spese di telefonia mobile.

Fonte: Il Commercialista in Rete

Sono un lavoratore autonomo (ragioniere) e vorrei sapere se posso dedurre le spese di telefonia mobile.

Ai sensi dell’articolo 54 comma 3-bis del Tuir, i lavoratori autonomi possono dedurre nella misura dell'80% le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica a uso pubblico, di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche (Dlgs n. 259/2003).

Fonte: Agenzia Entrate

Nessun voto finora
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

L’Agenzia chiama senza esito. Bene all’accertamento su standard.

Fonte: Il Commercialista in Rete

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza, pur non essendo ex lege determinata dal mero scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sè considerati, nasce in esito al contraddittorio, da attivare obbligatoriamente con il contribuente, pena la nullità dell’accertamento. Il contribuente ha l’onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che ne giustificano l’esclusione dall’area dei soggetti cui possono essere applicati gli standards, ovvero la specifica realtà dell’attività economica nel periodo di tempo preso in esame. L’omesso assolvimento dell’onere probatorio da parte del contribuente comporta l’applicabilità della determinazione presuntiva del reddito attraverso i parametri e gli studi di settore. In tal caso, l’ufficio può motivare l’avviso di accertamento sulla sola base degli standards presuntivi, dando atto dell’impossibilità di costituire il contraddittorio con il contribuente.

Ordinanza n. 1864 dell’8 febbraio 2012 (udienza 11 gennaio 2012)
Cassazione civile, sezione VI - Pres. Merone Antonio - Est. Di Blasi Antonino

Nessun voto finora

Prestiti: le famiglie si affidano ai parenti

Fonte: Economy online

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni ottenere un prestito oggi è diventato molto più difficile e costoso di quanto non fosse 12 mesi fa. Le banche, ancora... class="meta-more">Read more »

Nessun voto finora

Nuove regole per le farmacie

Fonte: Economy online

Dopo l’approvazione della commissione industria del Senato al decreto sulle liberalizzazioni si delineano le nuove regole che entreranno in vigore per il settore delle farmacie. L’effetto del decreto dovrebbe essere... class="meta-more">Read more »

Nessun voto finora
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Business Time