Giovedì il Consiglio dei Ministri analizzerà la manovra economica proposta in questi giorni da Giulio Tremonti. Il ministro dell’Economia ha in mente un’operazione da 47 miliardi di euro, limitata a 1,8 miliardi per quest’anno e a 5,5 miliardi per il 2012. Tutto il resto sarà affrontato tra il 2013 e il 2014, con l’obiettivo di raggiungere in un triennio un deficit vicino al pareggio. Il progetto è ambizioso e non piace a molti esponenti della maggioranza, specialmente della Lega Nord, che si sono confrontati già ieri sulla bozza proposta da Tremonti suggerendo modifiche e aggiustamenti. Il ministro non vuole più fare tagli “lineari” distribuiti indiscriminatamente, ma avviare a partire dal prossimo anno una profonda revisione della spesa, così da definire quanto potrà spendere ogni settore dello Stato. Ogni ministero avrà un proprio impegno di spesa, molto stretto, e Tremonti potrà intervenire direttamente su queste voci con il consenso del Consiglio dei Ministri.
Nella bozza della manovra c’è di tutto, dai tagli ai rifinanziamenti con propositi buoni e meno buoni. Alcune delle proposte sono probabilmente destinate a saltare o a essere sensibilmente modificate prima dell’approvazione del pacchetto, come del resto era già avvenuto in passato.