febbraio 2011

Acea ed Enel siglano protocollo per sviluppare la rete di mobilità elettrica

Fonte: Finanza Live

elettricitàE’ stato siglato oggi, 28 febbraio, da Acea ed Enel un protocollo d’intesa per sviluppare insieme l’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica. Obiettivo dell’intesa è quello di accelerare la convergenza delle soluzioni tecnologiche di ricarica dei veicoli elettrici in un unico standard nazionale ed europeo. Questo anche per  promuovere presso gli enti regolatori la definizione di un assetto legislativo per favorire la mobilità elettrica.

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Unioncamere, al via il Comitato per la legalità

Fonte: Finanza Live

imprenditore al lavoroIl Consiglio generale di Unioncamere ha istituito il Comitato nazionale per la legalità con l’obiettivo di offrire una sede di coordinamento delle azioni di monitoraggio e delle iniziative antiracket e antiusura. Ma i compiti del nuovo organismo non finiscono qui. Nelle intenzioni dei promotori, il nuovo Comitato dovrà anche incrementare i rapporti con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati sostenendo, grazie ad un Progetto di sistema realizzato  con l’Associazione Libera, le attività di re-immissione sul mercato dei beni confiscati, a cominciare dalle oltre 1.300 imprese con centinaia di dipendenti sottratte alle attività illecite.

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Prestito Soci: Ricap di Intesa Sanpaolo

Fonte: Bassi Tassi

Ai fini del rafforzamento patrimoniale dell’azienda attraverso un’operazione di aumento di capitale, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo, ai soci di un’impresa costituita sotto la forma giuridica di una società di capitale, può offrire l’opportunità di stipulare “Ricap Prestito Soci“, il finanziamento che agevola i processi di ricapitalizzazione a fronte di un massimale erogabile pari a 500 mila euro, e massima flessibilità per quel che riguarda i rimborsi in quanto la rata può essere addebitata con cadenza mensile, trimestrale oppure semestrale. Al prodotto possono in particolare accedere i soci d’impresa appartenenti a settori quali il commercio, l’industria, il turismo, i servizi e, in generale, il terziario, mentre sono escluse le operazioni di ricapitalizzazione di soci d’impresa appartenenti ai settori edilizio e/o immobiliare.

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Cinque per mille 2009: online gli elenchi definitivi

Fonte: Fisco e Tributi

A valere sull’anno 2009, sono stati pubblicati, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, gli elenchi definiti relativi ai beneficiari della misura del cinque per mille dell’Irpef in base alle scelte che sono state espresse dai contribuenti. A darne notizia in data odierna, lunedì 28 febbraio 2011, è stata proprio l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel precisare al riguardo come complessivamente gli importi oggetto della distribuzione ammontino a 420 milioni di euro; pur tuttavia, i fondi ripartiti ammontano a 412 milioni di euro, mentre i rimanenti otto milioni di euro non risultano essere oggetto di assegnazione, e quindi di ripartizione, in quanto legati a scelte verso enti che sono stati esclusi dal beneficio o per errori inerenti la procedura di iscrizione agli elenchi, oppure per la mancanza dei requisiti.

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Immobiliare turistico: Report e previsioni Fiaip

Fonte: Io Compro Casa

Come si sta muovendo nel nostro Paese il mercato delle seconde case, ovverosia quello dell’immobiliare turistico? Ebbene, la risposta in tal senso ce la può fornire la Fiaip, Federazione Italia Agenti Immobiliari Professionali, che per il 2011 stima per quel che riguarda i prezzi un calo al metro quadrato molto contenuto e pari in media al 2-3%; questo dopo che lo scorso anno c’è stato un aumento del 10% degli immobili ad uso turistico messi in vendita a fronte di una discesa media dei prezzi del 5% ed un calo delle compravendite del 14%.

Per la Federazione, quindi, anche il 2011 non sarà un anno eccezionale per l’immobiliare turistico, ma in ogni caso la tendenza negativa legata alla crisi finanziaria ed economica presenta dei progressivi segnali di rientro che, a loro volta, dovrebbero poi tramutarsi in una vera e propria inversione di tendenza, magari già a partire dall’anno 2012.

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Forex Insider, l’analisi della settimana

Fonte: FareForex

Capire a quanto arriverà il prezzo del petrolio sembra diventato uno sport internazionale. Per adesso sappiamo che ha già toccato i 120 dollari e che al momento è fissato sui 112,24 dollari al barile sul Brent, il benchmark di riferimento. La situazione in Libia è ancora precaria, un governo di trasnizione e autonomo si è insediato a Bengasi, mentre il colonnello Gheddafi rimane asserragliato nella sua residenza di Tripoli. In Medio Oriente parlare di stabilità politica pare dunque un’eresia. Tra i banchieri d’affari, come riassume anche Linkiesta.it, sembra il toto scommesse. L’istituto britannico Hsbc profetizza 150 dollari, un record raggiunto solo con la crisi di Lehman Brothers (o che sia il petrolio ad aver dato vita alla crisi attuale mentre tutti guardavano Lehman? Ma…questo è un altro discorso).

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Mutui: finanziamenti casa continuano a crescere

Fonte: MutuOk

In Italia i finanziamenti per la casa, ovverosia i mutui, hanno ancora una volta fatto registrare una crescita. A rilevarlo è l’Associazione Bancaria Italiana in accordo con il quarto numero del “Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane” realizzato proprio dall’ABI avvalendosi della collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Nel complesso il Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane rivela come dopo la crisi, ed a fronte dell’attuale situazione congiunturale, ancora incerta sotto molti aspetti, le famiglie italiane mostrino una solida capacità a livello finanziario e, quindi, un contestuale basso livello di rischio default, ovverosia di incapacità ad onorare il credito concesso dal sistema bancario.

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Marcegallia: “Per far ripartire il Paese si possono fare tante cose anche senza cambiare l’art. 41″

Il governo, nei giorni scorsi, aveva annunciato a grandi lettere di voler modificare l’articolo 41 della Costituzione, quello sulla libertà di iniziativa economica, dichiarazione che non ha entusiasmato particolarmente il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, perchè non la considera una questione prioritaria.
Il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, ha giustificato l’idea della variazione dell’articolo costituzionale in materia economica, con motivazioni che avrebbero dovuto suscitare larghi consensi.
L’intervento governativo sulla modifica dovrebbe riguardare l’ultimo comma, laddove dice che: «La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali».
L’accusa che la maggioranza muove verso questo comma e data dalla dicitura a “fini sociali”, infatti il governo afferma che l’articolo risente ancora di quel clima politico del secondo dopoguerra, condizionato da una cultura cattolico-progressista e da quella social-comunista, entrambe tendenzialmente punitive nei riguardi dell’impresa. Dimenticando ampiamente che questo articolo fu fortemente voluto da Alcide de Gasperi, da Ivano Bonomi e da altri illustri cattolici presenti nel panorama politico dell’epoca, che va dal 1945 ai primi anni ‘60.

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Mutui. Abi: comprare casa si pu

Fonte: Supermoney - Mutui

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Nonostante la crisi, il mutuo per la casa è ancora un investimento accessibile per le famiglie italiane. E’ quanto emerge nel quarto numero del "Report trimestrale – indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane" , realizzato da Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Stando ai dati contenuti nel Report di febbraio i finanziamenti per le abitazioni sono in continua crescita, con un aumento nel mese di novembre 2010 (dati più recenti disponibili) del 7,7%. Un risultato che si può spiegare, da un lato, con l’effetto di calmieramento dei prezzi immobiliari dovuto alla difficile congiuntura economica e, dall’altro, con il basso livello dei tassi di interesse.

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Libia: i nostri interessi in gioco

Fonte: Panorama - Economia
Una recente immagine di Muhammar Gheddafi
Una recente immagine di Muhammar Gheddafi

giampiero-cantoniQuando aveva portato a termine il suo colpo di stato, marciando in uniforme militare con un revolver legato alla cintura, Muammar Gheddafi aveva solo 27 anni. Il protegé di Nasser deponeva il recalcitrante ottuagenario Re Idris all’insegna di una rivoluzione. Voleva eliminare ogni forma di servilismo della Libia verso l’imperialismo occidentale, quasi fosse un Che Guevara in turbante. Del resto, il nazionalismo panarabo ben si confaceva ad una dittatura capace di sopravvivere con strenue longevità per un turbolento quarantennio.

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