il quadro grafico del future Ftse Mib è apparso in rapido miglioramento nella parte finale dell’ottava, anche se sono mancati segnali risolutivi nel senso di una inversione rialzista. I minimi dell’ottava, a 18040, sono stati registrati infatti ad un passo dai precedenti minimi di maggio toccati nella seduta drammatica del 7 del mese a 17910, supporto dal quale si è disegnato un potente rimbalzo. La reazione ha permesso al future di archiviare una candela settimanale appartenente alla famiglia dei martelli, un “hammer” caratterizzato da una lunga coda, lo spazio della candela esterno all’intervallo apertura - chiusura, sparata verso il basso.
La presenza di un “hammer” è spesso foriera di importanti cambiamenti del trend, ecco quindi che dopo le delusioni dei mesi di aprile e di maggio potrebbe aprirsi una fase positiva per il future. A sostegno della ipotesi rialzista concorre anche il fatto che nelle tre giornate tra il 24 ed il 26 maggio sul grafico intraday sia stata disegnata una figura potenzialmente almeno altrettanto rialzista rispetto al martello, ovvero un “island reversal”. Tale tipo di configurazione è formata, per un trend ribassista, da una seduta corrispondente ad un minimo preceduta e seguita da un gap, ovvero da un vuoto nella serie storica dei prezzi.