aprile 2010

Nice: cedola esercizio 2009 in aumento

Fonte: Investi Sicuro

home-automationE’ in aumento quest’anno il dividendo 2010, a valere sull’esercizio relativo al 2009, pagato dalla società Nice, azienda quotata a Piazza Affari e leader nell’home automation, agli azionisti; rispetto ai 0,052 euro per azione nel 2008, infatti, l’Assemblea degli Azionisti di Nice, contestualmente all’approvazione del Bilancio 2009, ha approvato altresì la distribuzione di una cedola pari a 0,0677 per azione, e per ciascuno dei 110.664.000 titoli in circolazione, a fronte di un monte dividendi complessivo pari a 7.491.952,80 euro. Lo stacco della cedola, la numero 4, è fissato per il 24 maggio prossimo, mentre la messa in pagamento a favore degli azionisti è prevista per il 27 maggio del 2010 tramite gli intermediari autorizzati. Entrando nel dettaglio dei conti 2009, Nice ha chiuso i dodici mesi dello scorso anno con ricavi a cambi costanti in calo dell’8,3% a 171,7 milioni di euro, un Ebitda consolidato a 43,5 milioni di euro rispetto ai 51,5 milioni di euro nel 2008, ed un utile netto di gruppo che si è attestato a 26,8 milioni di euro rispetto ai 30,2 milioni di euro dell’anno precedente.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente di Nice, Lauro Buoro, lo scorso anno per la società è stato sia intenso, sia impegnativo in virtù di un contesto macroeconomico tanto difficile quanto incerto; ciò nonostante, il modello di business di Nice si è rivelato vincente mantenendo comunque alta la redditività e perseguendo l’obiettivo di continuare a crescere sui mercati nazionali ed internazionali.

Tra le altre delibere societarie approvate dell’Assemblea degli Azionisti di Nice, per effetto della variazione del perimetro di consolidamento del Gruppo, si è provveduto ad integrare, nei confronti della società di revisione Reconta Ernst & Young, l’incremento degli onorari a valere sulla revisione contabile del Bilancio di Nice a partire dall’esercizio di bilancio 2009 e fino a quello dell’anno 2014. A favore del Consiglio di Amministrazione, inoltre, l’Assemblea degli Azionisti di Nice ha approvato l’autorizzazione relativa al piano di acquisto di azioni proprie.

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Intesa Sanpaolo: Assemblea ordinaria approva distribuzione dividendo

Fonte: Investi Sicuro

intesa-sanpaoloL’Assemblea ordinaria del colosso bancario italiano Intesa Sanpaolo, riunitasi in data odierna, venerdì 30 aprile 2010, sotto la presidenza di Giovanni Bazoli, tra i sette punti all’ordine del giorno ha tra l’altro approvato la distribuzione agli azionisti del dividendo; la cedola, in accordo con quanto ha reso noto il Gruppo bancario con un comunicato ufficiale, ammonta ad 8 centesimi di euro per azione per i titoli Banca Intesa ordinari, per complessive numero 11.849.332.367 azioni, ed a 9,1 centesimi di euro per ciascuna delle numero 932.490.561 azioni di risparmio Intesa Sanpaolo. Il monte dividendi distribuito, in accordo con quanto già reso noto da Intesa Sanpaolo nelle scorse settimane, ammonta così a complessivi 1.032.803.230,41 euro. A fronte dello stacco della cedola, previsto e fissato in data 24 maggio, il dividendo sarà messo in pagamento a favore degli azionisti in data 27 maggio del 2010.

In base alle quotazioni delle azioni Intesa Sanpaolo alla data di ieri, 29 aprile 2010, il dividendo in distribuzione agli azionisti approvato dall’Assemblea del Gruppo bancario corrisponde ad un dividend yield, ovverosia ad un rendimento al lordo delle ritenute di legge, pari al 3,2% per le azioni Intesa Sanpaolo ordinarie, ed al 4,4% per i titoli a risparmio. A valere sugli esercizi di Bilancio del triennio che va dal 2010 e fino al 2012, l’Assemblea degli Azionisti di Intesa Sanpaolo ha determinato in 19 il numero dei componenti del Consiglio di Sorveglianza; dei 19 componenti nominati dall’Assemblea degli Azionisti di Intesa Sanpaolo, in base alle liste presentate dai Soci, 18 hanno dichiarato di possedere, così come previsto dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., i requisiti di indipendenza previsti.

Per il triennio 2010-2012 l’Assemblea degli Azionisti ha provveduto ad eleggere Giovanni Bazoli alla carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza, mentre Mario Bertolissi ed Elsa Fornero sono i Vice Presidenti; contestualmente, per i membri del Consiglio di Sorveglianza, l’Assemblea ha altresì provveduto alla determinazione dei compensi.

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Crisi debito, Krugman: “Non è impossibile lasciare l’euro”

Fonte: FareForex

greciaNon è impensabile che i paesi europei lascino l’euro. E’ questa la tesi dell’economista premio nobel Paul Krugman, nel suo editoriale sul New York Times. Se paesi come Grecia, Spagna e Portogallo “saranno costretti al default, dovranno affrontare comunque una corsa agli sportelli delle banche, e saranno costretti ad adottare misure d’emergenza come delle restrizioni temporanee dei ritiri dai depositi. Questo spalancherebbe la porta all’uscita dall’euro”.
La tesi è sostenuta da questa motivazione: finora nessun paese aveva lasciato la moneta unica per evitare il panico sui mercati finanziari, una catastrofe in sostanza. Il precesso, però – sostiene Krugman – non è irreversibile.
Ma l’euro è in pericolo? Per Krugman sostiene che la sorte della moneta Bce sia nelle mani dei governi, che proprio a causa dell’euro sono vincolati nella loro azione contro le crisi sistemiche: Se i leader europei non cominciano ad agire con molta più forza, fornendo alla Grecia aiuto sufficiente per evitare il peggio, una reazione a catena che comincia con il default della Grecia e finisce con il provocare disatri su scala molto più ampia è molto verosimile”.

Foto: The Economist

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Mutuo Jolly della Banca Popolare di Intra

Fonte: Io Compro Casa

mutuo-banca-popolare-di-intraLa Banca Popolare di Intra, appartenente al Gruppo bancario Veneto Banca, tra le soluzioni di finanziamento immobiliare propone alla propria clientela il “Mutuo Jolly“, offerto in particolare con la formula tecnica del mutuo ipotecario e con la modalità di erogazione in un’unica soluzione oppure in base allo stato di avanzamento dei lavori.

Il Mutuo Jolly della Banca Popolare di Intra, infatti, può essere stipulato dai privati e dalle famiglie consumatrici con la finalità non solo di acquisto, ma anche di costruzione, ristrutturazione di unità immobiliari ad uso residenziale, liquidità e sostituzione, ovverosia chiusura del mutuo aperto presso un’altra banca ed apertura di un nuovo mutuo con la Banca Popolare di Intra a condizioni più vantaggiose in termini, ad esempio, di tasso praticato, importo della rata e durata del finanziamento immobiliare. La durata del Mutuo Jolly della Banca Popolare di Intra parte da dieci per arrivare fino a 30 anni a fronte di un capitale erogabile fino all’80% del valore dell’immobile.

La periodicità delle rate può essere mensile, trimestrale o semestrale, mentre per quanto riguarda la tipologia del tasso la Banca Popolare di Intra offre la massima flessibilità visto che si può optare per il tasso fisso, per il tasso variabile, oppure per il tasso misto; in particolare, il Mutuo Jolly della Banca Popolare di Intra a tasso misto viene proposto dall’Istituto di credito, considerando un mutuo della durata di trenta anni, con la formula del tasso fisso dal primo al 15-esimo anno, mentre dal 16-esimo al 30-esimo anno la formula di pagamento della rata è agganciata al tasso variabile.

In questo modo una famiglia che stipula un mutuo a tasso misto per parecchi anni può pianificare in maniera certa le spese familiari e poi successivamente si possono eventualmente cogliere i vantaggi offerti dalla formula della rata con il tasso variabile, ovverosia sulla base delle condizioni di mercato vigenti in quel dato periodo.

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Conto corrente Formula Trial della Banca di Imola

Fonte: Bassi Tassi

cliente-bancarioPer chi vuole toccare con mano i vantaggi di un conto corrente, nonché la convenienza e la facilità di utilizzo, senza doversi necessariamente impegnare in maniera “definitiva” con un Istituto di credito, la Banca di Imola ha ideato “Formula Trial”, il conto corrente di prova con spese “light”, ovverosia molto leggere, per una durata pari a ben due anni. Formula Trial, in particolare, viene proposto dalla Banca di Imola a coloro che per le prime volte si “affacciano” al mondo bancario, ovverosia i giovani aventi un’età compresa tra i 17 ed i 30 anni; il tutto a fronte di un tasso privilegiato, nessuna spesa bancaria, zero commissioni bancarie per i prelevamenti presso le filiali di Banca Imola, ma anche finanziamenti agevolati con la finalità, ad esempio, d’acquisto di un personal computer oppure di un’automobile.

Inoltre, con il conto corrente Formula Trial della Banca di Imola la carta di credito multifunzione è scontata al 50%; rigorosamente a costo zero con il conto Formula Trial è inoltre l’Internet Banking ed il servizio di trading online. Tra gli altri tipi di conto corrente proposti dalla Banca di Imola c’è “Conto Web”, il conto corrente online che offre da un lato la massima resa, e dall’altro la minima spesa con strumenti e servizi bancari che si possono utilizzare comodamente da casa, seduti davanti al proprio personal computer, in tutta tranquillità ed in tutta sicurezza.

“Formula Young Special” è un altro conto ideato dalla Banca di Imola per i giovani che vogliono utilizzare strumenti e servizi bancari in maniera libera ed indipendente potendo, tra l’altro, fruire di soluzioni personalizzate per affrontare acquisti, effettuare investimenti e pianificare le proprie spese al fine di poter sostenere le piccole e le grandi scelte. Al riguardo, in materia di credito al consumo, attraverso la formula “credito Sprint” è possibile sottoscrivere la Carta Aura che permette di avere a disposizione una riserva di denaro pari a ben 3.000 euro.

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Regno Unito, prezzi delle case oltre le stime – apr 2010

Fonte: Io Compro Casa

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Nationwide Building Society rivela che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Regno Unito sarebbero cresciuti ad un ritmo pressoché doppio rispetto alle stime degli economisti. Il dato, che si riferisce al mese di aprile appena terminato, sarebbe una diretta conseguenza delle ristrettezze dell’offerta di settore, che sta persistendo con modalità inaspettate per la maggioranza degli osservatori.

Di conseguenza, secondo le stime di Nationwide Building Society il costo di una proprietà immobiliare ad uso abitativo è cresciuta di un punto percentuale rispetto al mese di marzo, toccando quota 167.802 sterline. Le previsioni più attendibili discutevano invece di un incremento dei valori delle proprietà abitative nell’orbita di uno 0,4 – 0,5 punti percentuali.

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Mutuo Banca Marche al tasso variabile BCE

Fonte: Io Compro Casa

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Il Mutuo indicizzato al tasso variabile BCE, disponibile in tutte le filiali della Banca delle Marche, è un finanziamento immobiliare che l’istituto di credito erogante concede a chi ne faccia richiesta disponendo dei requisiti anagrafici e di merito creditizi previsti dal regolamento del prodotto, caratterizzato dall’applicazione di un tasso di interesse indicizzato al tasso di rifinanziamento della Banca Centrale Europa.

Questo mutuo può essere concesso esclusivamente nel caso in cui il mutuatario ricerchi un finanziamento che lo possa supportare nell’operazione di acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo da adibire a prima casa. Non sono contemplate le altre ipotesi tradizionali di operazioni immobiliari e, in particolare, le transazioni di costruzione e di ristrutturazione di una proprietà abitativa.

La durata massima del finanziamento è stabilita in 30 anni, a patto che alla scadenza naturale del mutuo il mutuatario non abbia un’età anagrafica superiore ai 75 anni. In ogni caso, il mutuatario potrà scegliere scadenze inferiori (ma superiori a 5 o 10 anni) e potrà estinguere anticipatamente il debito residuo, in qualsiasi momento, senza pagare alcuna penale, e per importi pari o inferiori al capitale da restituire.

Il tasso di interesse applicato al capitale mutuato è, come detto, parametrato sulla base del tasso di interesse che la Banca Centrale stabilisce come riferimento per le operazioni di rifinanziamento. A tale parametro va tuttavia aggiunta una maggiorazione denominata spread, che dipenderà principalmente dall’estensione complessiva dell’operazione di natura finanziaria approvata dall’istituto di credito.

Per quanto riguarda le altre spese cui è soggetto il mutuatario in sede di stipula, ricordiamo la presenza innanzitutto di spese di istruttoria di importo variabile a seconda del mutuo richiesto, e oscillanti tra un minimo di 300 euro per i mutui fino a 100 mila euro, e un massimo di 1.500 euro per i mutui oltre il mezzo milione di euro. Non sono previste invece commissioni di incasso rata o di erogazione.

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 30-04-2010

Fonte: Finanza Live

logo-pirelli20agency1FTSE Mib i top 5 di giornata:

Pirelli e C      0,44           1,52%
Mondadori Edit      2,93           1,30%
Geox      4,90           0,72%
Saipem      28,23           0,61%
Buzzi Unicem      11,25           0,54%

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

Luxottica Group     20,52         -2,52%
Mediaset S.P.A     5,98         -2,45%
Ansaldo Sts     13,82         -1,99%
Prysmian     13,60         -1,95%
Tenaris     15,23         -1,81%

LEGGI IL REPORT DEL FOREX

Settimana decisamente negativa per l’indice FTSE/MIB.
La rottura del supporto a 22500 ha provocato un’accelerazione ribassista, guidata dai titoli bancari, che ha spinto l’indice a toccare un minimo a ridosso di 21280. Eventuali rimbalzi scatterebbero al superamento di 22000 ma incontrano comunque una forte resistenza nell’area 22500/700. Un segnale di forza affidabile si avrebbe poi solo al di sopra di 23000 (poco probabile). L’obiettivo della discesa in atto è individuabile nei minimi dell’8 febbraio a 20465. Sotto tale supporto (prematuro) si avrebbe un segnale ribassista anche per le prossime settimane, con primo obiettivo 19850.

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Rimborsi Iva: novità per i non residenti

Fonte: Fisco e Tributi

rimborsi-ivaIl direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato nella giornata di ieri, giovedì 29 aprile 2010, il nuovo modello “Iva 79”, ovverosia quello che devono utilizzare i soggetti passivi non residenti al fine di poter richiedere il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) assolta nel nostro Paese in merito ad importazioni ed acquisti di servizi e beni mobili riguardanti la loro attività. In particolare, il nuovo modello “Iva 79” riguarda quei soggetti passivi non residenti che, quindi, appartengono a Paesi che non solo dell’Unione europea, e per i quali esistono degli accordi di reciprocità; questi Paesi, nello specifico, sono allo stato attuale la Svizzera, Israele e la Norvegia. Il nuovo modello “Iva 79” approvato ieri con la firma del provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate va così a sostituire quello in vigore dal lontano 2002, la cui versione, quindi, non dovrà essere utilizzata a valere sulle istanze di rimborso sull’imposta sul valore aggiunto a partire dalla data del prossimo 3 maggio del 2010.

In accordo con quanto sottolineato dall’Amministrazione finanziaria con una nota, il nuovo modello “Iva 79” va ad adeguarsi alle modifiche dell’Iva introdotte con il Dlgs 18/2010 in attuazione alle direttive comunitarie 2008/117, 2008/9 e 2008/8. Tra le novità più importanti c’è quella relativa ai termini per chiedere il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto; in particolare, rispetto al precedente termine del 30 giugno dell’anno solare successivo al periodo di riferimento, ora i termini slittano di tre mesi posizionandosi entro e non oltre il 30 settembre sempre dell’anno solare successivo.

Inoltre, ci sono novità anche per quel che riguarda gli importi minimi richiesti per accedere e, quindi, presentare l’istanza di rimborso; nel modello si può altresì inserire, grazie ad un nuovo campo appositamente creato, il codice IBAN e BIC per ottenere il pagamento delle somme per le quali si chiede il rimborso, ma anche il numero di telefono, il fax e l’indirizzo di posta elettronica affinché nel caso si possa essere contattati da parte dell’Amministrazione finanziaria.

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Prestito Multiplo di Intesa Sanpaolo

Fonte: Bassi Tassi

intesasanpaolo83Prestito Multiplo è il nuovo finanziamento offerto da Intesa Sanpaolo per realizzare i propri progetti o per far fronte a spese importanti o impreviste. Il prestito é richiedibile dal 12 aprile e fino al 31 maggio 2010. Prestito Multiplo ha condizioni piuttosto interessanti rispetto allo standard praticato in altre occasioni dalla banca: un tasso nominale annuo al 6,95% (Taeg 7,64%). Se per esempio richiediamo un prestito di 10.000 euro rimborsabile in 5 anni, paghiamo una rata mensile di 197,78 euro.

Per richiederlo occorre presentare l’ultima dichiarazione dei redditi e le ultime tre buste paga, senza alcun preventivo di spesa. La banca afferma di inviare l’esito della domanda in tempi brevi (Prestito Multiplo è un prodotto di Moneta S.p.A., società del Gruppo Intesa Sanpaolo. La concessione del prestito è subordinata all’approvazione di Moneta S.p.A.) e offre la possibilità di scegliere la durata, da un minimo di 2 anni ad un massimo di 6, e l’importo, da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 30.000. Il rimborso avviene tramite rate mensili posticipate e addebitate automaticamente sul nostro conto corrente.

Il prestito è rivolto a tutti i lavoratori di età compresa dai 18 ai 75 anni. L’importo finanziabile va dai 2.000 ai 30.000 euro. Prestito Multiplo si richiede con pochi documenti e non occorre specificare nessuna motivazione per la richiesta facendo parte della categoria dei prestiti non finalizzati, quindi è a tutti gli effetti un prestito personale e non finalizzato all’acquisto di un bene specifico. Il prestito personale infatti fa parte della categoria dei finanziamenti non finalizzati, definiti come “credito al consumo”, poichè non direttamente riconducibili all’acquisto di un determinato bene o servizio, non dobbiamo dare alla banca spiegazioni in merito. Altri dettagli importanti sul prestito:

- Taeg fisso al 7,64%;
- Tan al 6,95%;
- durata di restituzione: 24, 36, 48, 60 ai 72 mesi;
- spese incasso rate gratuite.

Si tratta di una proposta di ragguardevole interesse, soprattutto per coloro che si trovano nella situazione di nencessità di un consolidamento debiti.

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