marzo 2010

Mutui e servizi bancari: aumentano per 110 euro annui a famiglia

Fonte: Bassi Tassi

servizi-bancariQuest’anno sui mutui le famiglie dovranno far fronte a rincari che in media si attestano sugli 80 euro, mentre per i servizi bancari l’aumento di spesa è stimato in 30 euro annui a nucleo familiare in più rispetto al 2009. Sono queste alcune delle previsioni rilasciate dalla Federconsumatori su una stangata 2010 che rischia di far scivolare pericolosamente tante altre famiglie al limite, se non sotto, con la soglia di povertà. Sui mutui gli aumenti, nonostante il tasso di riferimento, l’euribor, sia ai minimi storici, sono in prevalenza determinati dall’aumento degli spread per le nuove stipule; le banche, infatti, sia per “coprirsi” dai rischi sul credito, sia per poter incassare commissioni ben più alte, offrono sui mutui degli spread che sono spesso doppi rispetto all’euribor a tre mesi che al momento è sotto lo 0,70%. Per quanto riguarda invece i servizi bancari, dopo l’abolizione della commissione di massimo scoperto molti correntisti negli ultimi mesi hanno dovuto far fronte a nuovi tipi di commissioni ancor più salate sulle scoperture temporanee in conto corrente.

Il bello è che molto spesso le banche, dopo che il cliente ha una scopertura temporanea in conto di solo un euro, chiamano a casa il correntista invitandolo a coprire il rosso al fine di evitare l’applicazione delle salate commissioni extra fido; e ci propongono il tutto come un buon “servizio informativo” reso dalla filiale a tutela del correntista.

La Federconsumatori, complessivamente, ha calcolato ed aggiornato la stangata 2010, che sale a 761 euro in media a famiglia in virtù non solo dei rincari su mutui e servizi bancari, ma anche su tante altre spese obbligate come le tariffe del gas, acqua, carburante ed assicurazione auto. Ma a costare di più quest’anno sono anche i treni e gli aerei per effetto degli aumenti delle tariffe aeroportuali, così come per presentare il ricorso per una multa ci vogliono ora più soldi da sborsare.

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Analisi Tecnica Settimanale: Eur/Usd

Fonte: FareForex

forexNuova ottava negativa per il cambio Eur/Usd, che conclude le contrattazioni con una pedita di 0.9% rispetto al valore di Venerdì scorso lasciando sul campo segnali piuttosto contrastanti.

Il segnale negativo è scattato Martedì scorso sul grafico daily, con la violazione del minimo della giornata precedente e si è concluso Mercoledì con l’arrivo a target, dove poi c’è stata la tenuta che ha permesso il rally rialzista di Venerdì; tutto questo ha disegnato sul grafico weekly una Pin-Bar che fornirà utili indicazioni di medio-lungo periodo alla sua violazione; una rottura rialzista porterà il cambio velocemente al test dei massimi della candela prima, posizionati a 1.3818 per poi provare ad invertire nuovamente al rialzo la tendenza di lungo periodo.

Al contrario, una violazione ribassista spingerà il cambio oltre 1,3 entro un mese di contrattazioni, proseguendo il down-trend iniziato sui massimi relativi a 1.5141.

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Carovita: la stangata continua

Fonte: Finanza Live

gasA causa degli aumenti dei pedaggi autostradali, del gas e della benzina, la Federconsumatori ha annunciato una revisione, in peggio per i consumatori, della stangata sui prezzi attesa per quest’anno. Il dato stimato dall’Associazione dei Consumatori sale ora a ben 761 euro a famiglia per quest’anno, il che significa che i rincari pesano mediamente sui nuclei familiari per oltre 60 euro al mese. Quello ricavato dalla Federconsumatori è un dato che è frutto non solo dei rincari di gas, autostrade e benzina, ma anche mutui, acqua, rifiuti, servizi bancari, treni e tariffe aeroportuali in virtù del fatto che gli aumenti si andranno a trasferire sui prezzi dei biglietti aerei. L’unica voce al ribasso riguarda l’energia elettrica con una diminuzione delle bollette per appena dieci euro annui a famiglia che chiaramente è poca cosa rispetto a tutti gli altri rincari.

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Regno Unito, calano i mutui delle principali banche

Fonte: Io Compro Casa

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Le concessioni di finanziamenti immobiliari da parte delle sei banche più grandi del Regno Unito sono calate a un livello minimo degli ultimi nove mesi a febbraio 2010: il numero di mutui ipotecari destinati all’acquisto di una casa sono infatti diminuiti a 48 mila unità rispetto ai 49 mila del mese di gennaio, stando a quanto affermato da un panel preliminare rilasciato negli scorsi giorni dalla Bank of England.

Secondo gli elementi diffusi dall’istituzione monetaria d’oltremanica, pertanto, la ripresa del mercato immobiliare nel segmento residenziale si starebbe rendendo sempre più complessa, prolungando i tempi di recupero rispetto ai livelli ante-crisi, e questo nonostante un livello dei tassi di interesse di riferimento ancora piuttosto conveniente se confrontato al recente periodo storico.

Nonostante sia diminuito il numero dei finanziamenti immobiliari concessi, è tuttavia incrementato il valore complessivo dei mutui deliberati: nel mese di febbraio sono infatti stati approvati finanziamenti per circa 5,6 miliardi di sterline, contro 5,1 miliardi di sterline disposti nel mese precedente.

I consulenti della Bank of England hanno riportato che questo calo nelle approvazioni di finanziamenti immobiliari potrebbe essere riconducibile anche a un fatto esogeno al sistema bancario, come quello relativo al fattore climatico, con un inverno piuttosto lungo che avrebbe penalizzato la frequenza delle transazioni in questi primi mesi del 2010.

Un’altra determinante che ha impattato negativamente sul dato è inoltre stata sicuramente quella relativa alla crescita della disoccupazione, che sta da tempo penalizzando il volume delle compravendite immobiliari.

Per quanto riguarda i prezzi alla vendita, durante il mese di marzo gli osservatori starebbero riscontrando un lieve incremento, che Rightmove Plc sostiene essere pari allo 0,1% rispetto al mese precedente, e del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel corso dei prossimi giorni è prevista la pubblicazione dei report definitivi sull’evoluzione dei prezzi all’offerta immobiliare.

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Leva fiscale per casa, trasporti e asili

Fonte: Bassi Tassi

real-estateA questo punto, qualche possibilità di ottenere fondi da parte dello Stato pare esserci anche nell’anno in corso. I nuovi incentivi varati dal Governo venerdì scorso si aggiungono alle altre detrazioni Irpef introdotte o prorogate nelle precedenti leggi finanziarie. Ristrutturazioni scontate. Sulle ristrutturazioni edilizie, i restauri e risanamenti conservativi e le manutenzioni straordinarie (per le parti comuni dei condomini anche le ordinarie), le persone fisiche possono sempre usufruire di uno sconto Irpef pari al 36% della spesa sostenuta. Questa agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2012.

L’incentivo vale anche per l’acquisto di abitazioni ristrutturate da imprese e da cooperative edilizie, a patto che i lavori siano eseguiti dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2012 e la vendita o l’assegnazione avvenga entro il 30 giugno 2013. Risparmio energetico. Riguardo al risparmio energetico, la detrazione Irpef del 55% (valevole anche per l’Ires delle imprese) scadrà alla fine di quest’anno. Per le persone fisiche vale con criterio di cassa (conta il momento del pagamento) quindi è necessario effettuare i relativi bonifici entro il 2010.

Lo sconto riguarda le spese sostenute sui seguenti interventi effettuati su edifici: installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia; realizzazione di pareti isolanti, cappotti, coperture, pavimenti, finestre comprensive di infissi, con una bassa trasmittanza termica; riqualificazione energetica generale dell’edificio.

Rinfrescare la memoria rispetto a quanto si è esaurito, inoltre, pare doveroso: sono infatti scadute a fine 2009 le detrazioni Irpef del 20% per mobili, elettrodomestici ecologici, apparecchi televisivi e computer, finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati. Però, chi sostituisce il vecchio frigorifero e/o il congelatore con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+ può avere la detrazione Irpef del 20% ancora fino alla fine del 2010.

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Findomestic: c’è un Prestito Personale in offerta fino a lunedì…

Fonte: Bassi Tassi

findomesticNon è la prima volta, perciò immaginiamo non sarà nemmeno l’ultima, che Findomestic lancia attraverso il web una promozione da cogliere al volo. Oggi vogliamo affrettarci a parlare dell’ultimo (ma solo in ordine di tempo) lancio, come sempre privo di un’intestazione originale (Prestito Personale Findomestic, ci scusino, certo non è un campione di originalità) ma non per questo meno degno di essere preso in considerazione, anzi. A cambiare, come sempre, è l’immagine dell’omino verde che fa anche da logo al gruppo: lo abbiamo visto pulire i vetri, surfare sulla neve… Oggi invece lo vediamo sprintare come un centometrista, a rafforzare l’idea della velocità con la quale sarebbe bene avvicinarsi alla proposta, prenderla in considerazione e decidersi a farla propria, onde evitare che sfugga di mano.

Già, perché c’è tempo solo fino al 29 marzo, ovverosia lunedì prossimo. Ciò non vi scoraggi: chiedere ed ottenere un prestito da Findomestic è molto semplice e rapido, basta davvero un secondo. Un secondo, sì, o comunque pochi minuti, per richiedere attraverso internet un finanziamento da 1.000 a 30mila euro, buoni per realizzare “qualsiasi tuo progetto”, fino al 100% del suo importo. La risposta del gruppo relativamente alla fattibilità dell’operazione, poi, promettono essere immediata, benché non venga richiesta alcuna spesa di istruttoria della pratica.

È sufficiente cliccare sul bottone “calcola la rata e ottieni il prestito”, compilare il form con alcuni dati personali ed inviare tutto quanto attraverso la grande rete. Se poi la risposta di Findomestic dovesse essere positiva, riceverete a casa vostra oppure accreditata sul conto corrente la somma di denaro da voi richiesta. Il tutto a condizioni comunque non eccessive, dal momento che il TAEG di Findomestic non potrà, leggiamo dal sito, superare il 10,99%, benché si attesti mediamente attorno al 9% scarso. Non abbiate fretta: fate le vostre valutazioni con razionalità. Ma se eravate alla ricerca di un prestito, queste condizioni promozionali sono certo degne di essere prese in considerazione.

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Mutuo Tasso Variabile e tetto prefissato da BP Spoleto

Fonte: Io Compro Casa

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Il Mutuo a tasso variabile e tetto prefissato, disponibile in ogni filiale della Banca Popolare di Spoleto, è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al mutuatario di poter entrare in possesso di una somma da utilizzare per realizzare un’operazione di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, prima o seconda casa, restituendo l’importo erogato in un arco temporale di lunga entità.

La caratteristica economica fondamentale di questo finanziamento è la presenza di un tasso di interesse variabile per l’intera durata dell’operazione, calcolato prendendo come base di riferimento l’Euribor a 6 mesi, maggiorato di uno spread fisso che viene calcolato in proporzione alla durata complessiva della transazione di natura finanziaria, e stabilito dall’istituto di credito erogante il finanziamento.

Tuttavia, contrariamente a quanto accade con i tradizionali mutui a tasso variabile, questo finanziamento prevede la possibilità di stabilire un tetto massimo di applicazione dello stesso tasso: in altri termini, in caso di eccessivi apprezzamenti del parametro di riferimento, il tasso di interesse non salirà oltre una soglia stabilita contrattualmente, mettendo così al riparo il finanziato da indesiderate crescite dell’importo delle rate.

Il finanziamento può essere erogato per un importo non superiore all’80% del valore commerciale dell’immobile offerto in garanzia ipotecaria di primo grado. La durata ordinaria dell’operazione non andrà invece oltre i 30 anni, ferma restando la possibilità di stabilire una scadenza naturale inferiore, ed estinguere anticipatamente – in qualsiasi momento e senza il pagamento di alcuna penale – il debito residuo.

Anche questo finanziamento è infine assicurabile mediante apposite polizze di tutela, a principale copertura dell’immobile contro i rischi da incendio e da scoppio, e a protezione finanziaria del mutuatario contro una serie di eventi negativi che potrebbero compromettere la propria regolare capacità di pagamento delle rate costituenti il piano di ammortamento.

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Carta di credito BancaSara: premio assicurativo a rate

Fonte: Bassi Tassi

assicurazione_rcautoPer chi è cliente di Sara Assicurazioni, e vuole frazionare i premi assicurativi con pagamenti a rate, UniCredit Family Financing, insieme a Banca Sara, ha ideato “Carta BancaSara”, una carta di credito del circuito Mastercard che offre tutti i classici vantaggi della carte di credito emesse da UCFin – Unicredit Family Financing - unitamente ad una linea di credito aggiuntiva, e pari a ben 3000 euro, per poter pagare i premi delle polizze Sara Assicurazioni a rate. Per il resto, Carta BancaSara funziona come una classica carta di credito per poter pagare i propri acquisti di tutti i giorni; all’atto della sottoscrizione, il plafond della carta per gli acquisti è pari a 1.500 euro, ma dopo sei mesi di addebiti a buon fine, il plafond, previa valutazione da parte di Clarima, può essere innalzato fino a ben 5.000 euro.

La carta di credito BancaSara offre anche la possibilità di prelevare denaro, e quindi fruire del servizio di anticipo contante, presso tutti gli sportelli Atm che espongono il marchio del circuito Mastercard, riconosciuto in tutto il mondo. La linea di credito per le polizze Sara è rateale, ma con Carta BancaSara anche gli acquisti di tutti i giorni sono finanziabili a rate con la modalità revolving, e con il conseguente pagamento degli interessi sul debito residuo, a partire da una rata mensile di 25 euro e con la possibilità di poter variare mese su mese l’importo della rata stessa sia con una semplice telefonata, sia agendo direttamente online dalla propria area riservata.

Ogni mese il cliente di Carta BancaSara riceve l’estratto conto dettagliato sulle spese, anticipi contante ed eventuali premi rateali assicurativi pagati con la carta; nessuna commissione  è inoltre dovuta per il rifornimento di carburante, così come è gratis il servizio di alert informativo via Sms che in tempo reale aggiorna il cliente sui movimenti/transazioni effettuati con la carta di credito.

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La Cina colonizza la Bielorussia

Fonte: FareForex

cinaùPechino investirà 10 miliardi di dollari in Bielorussia, insidiando Mosca nell’orto di casa. E presto nascerà anche una Chinatown dell’est.
Il probabile successore di Hu Jintao, Xi Jinping, ha detto che la scelta d’investire nel paese riguarda una “decisione politica nell’ambito delle relazioni cinesi-bielorusse”. L’annuncio è arrivato a seguito della visita di Xi nella capitale russa, non senza qualche risentimento tra Cremlino e Minsk.
Alla fine del 2009 Pechino aveva concesso un credito vicino ai 6 miliardi. Con la nuova iniezione di denaro l’investimento complessivo ammonta a 15,7. Decisamente superiore allo sforzo annuo di Mosca, che oscilla tra i sei e gli otto miliardi, soprattutto in energia.
Cina e Bielorussia intendono cooperare in una novantina di progetti, tra cui la creazione di una fabbrica di auto, un zuccherificio, la ricostruzione di diverse centrali elettriche e la creazione di un quartiere cinese a Minsk.

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Modello 730 2010: quando e dove consegnarlo

Fonte: Fisco e Tributi

modello-730Scade il prossimo 30 aprile 2010 il primo termine di presentazione del modello 730 2010. A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate in vista di un appuntamento che riguarda nel nostro Paese oltre diciassette milioni di contribuenti; il termine sopra indicato è quello di presentazione al proprio ente pensionistico oppure  al proprio datore di lavoro, mentre per chi si avvale di un professionista abilitato o del Caf c’è invece tempo fino a non oltre il prossimo 31 maggio del 2010. Il contribuente che consegna al professionista o al Caf il modello 730 2010 già perfettamente compilato non è tenuto versare alcun compenso; in ogni caso, la presentazione del modello 730 2010 attraverso un intermediario deve essere tale che il contribuente deve esibire tutte le certificazioni ed i documenti necessari, come ad esempio gli scontrini e le ricevute, per l’attestazione dei dati inseriti nel modello stesso.

L’Agenzia delle Entrate, con una Circolare, la numero 16/E, emessa in data odierna, ha fornito una vera e propria mappatura del modello 730 2010 che, lo ricordiamo, è semplice ma anche comodo per poter ottenere gli eventuali rimborsi che saranno accreditati nella pensione di agosto o nella busta paga di luglio 2010.

Quest’anno inoltre c’è una novità, ed è quella relativa allo sconto sull’acconto Irpef previsto nelle norme anticrisi messe a punto dal Governo con il Decreto Legge numero 168 del 2009. Ebbene, chi non avesse fruito del differimento, e poi ha provveduto a compensare la maggiore somma pagata con il modello F24, dovrà ora indicare in via obbligatoria la cifra che è stata portata in compensazione nella colonna 5, rigo F1, del modello 730/2010; in merito, inoltre, l’Amministrazione finanziaria precisa che per i coniugi che presentano in modalità congiunta la dichiarazione dovranno provvedere ad indicare quanto sopra in forma separata. Si ricorda infine che non possono utilizzare il modello 730 2010, tra gli altri, quei contribuenti che sono tenuti a presentare ai fini Irap e/o Iva la relativa dichiarazione.

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