marzo 2010

La banca online diventa grande

Fonte: Soldiblog

Si diceva che l’e-banking non fosse roba per vecchi… si diceva, appunto, perché gli ultimi dati raccolti e diffusi dall’Abi descrivono uno scenario sostanzialmente diverso dall’opinione comune. Anche tra chi non è più giovanissimo, infatti, la banca online inizia a essere percepita come un mezzo che semplifica la vita, permettendo di evitare le code agli sportelli per l’espletamento di operazioni abituali (come la consultazione e la gestione del conto, il pagamento di multe e bollette ecc.).

Età in percentuali
La rilevazione Abi ha appurato che la maggior parte dei clienti delle banche online continua a essere giovane (il 35% dei clienti ha meno di 35 anni), ma anno dopo anno tra quanti si affidano all’internet banking (sempre di più, visto che nel 2009 sono aumentati dell’11%) cresce la percentuale degli ultraquarantenni. Proprio i clienti “maturi” sono la fascia di clientela per età con il più alto tasso di crescita rispetto al 2008: per le banche online, i clienti di età compresa tra 55 e 64 anni sono cresciuti del 16%; quelli tra i 65 e i 74 anni addirittura del 25% (anche se, in totale, rappresentano il 5% del campione).

Chi è l’home banker?
La ricerca dell’Abi ha tracciato anche l’identikit dell’home banker tipo. In linea di massima, si tratta di un soggetto di cultura elevata (circa il 20% è laureato e il 48% ha un diploma d’istruzione media superiore), residente al Nord e uomo (sul totale degli home bankers, le donne sono solo un terzo). Rispetto ai clienti delle banche tradizionali, gli home bankers sono maggiormente portati a confrontare i servizi offerti da diverse banche e poi a scegliere l’offerta più rispondente alle loro esigenze (lo fanno nel 38% dei casi, i clienti di banche tradizionali solo nel 16%).




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Forex Signals: livelli operativi su Usd/Jpy

Fonte: FareForex

forexDopo la violazione della resistenza a 91.15 il cambio è salito oltre i target indicati, regalando altre soddisfazioni ai trader che hanno creduto fin da subito agli indicatori che annunciavano il rialzo nonostante la fase laterale.

Attualmente Usd/Jpy staziona intorno a 92.75 muovendosi velocemente tra due livelli statici importantissimi: al di sotto abbiamo il supporto a 92.01, la cui violazione in chiusura di barra oraria confermerà la formazione di un ritracciamento verso il canale di volatilitò a 91.15, mantenendo tuttavia intatto il trend di lungo periodo.

Si rileva inoltre sullo stesso grafico a 60 minuti la resistenza a 93.11, oltre la quale si confermerà l’inversione di medio periodo qual’ora la giornata di trading (e quindi anche la settimana) chiuderà oltre questo valore; rimane spazio quindi tra i due livelli per i trade intragiornalieri con l’ausilio del grafico veloce a 15 minuti.

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6000 cartoline dal Fisco

Fonte: Soldiblog

All’Agenzia delle Entrate scrivono molto velocemente: in questi giorni stanno approntando 6mila lettere da spedire ad altrettanti contribuenti italiani che possiedono immobili all’estero non dichiarati.

Chi riceverà la cartolina?
Se la compilazione delle comunicazioni impiegherà poco tempo, non possono essere definite altrettanto rapide semplici e veloci le indagini che hanno portato all’identificazione dei loro destinatari. La lista dei contribuenti è frutto di una serie di controlli incrociati effettuati dagli 007 delle Entrate tra informazioni già in possesso del Fisco italiano e altri forniti da istituzioni estere. In particolar modo, a collaborare sono state Francia e Gran Bretagna, che hanno fornito i nominativi di cittadini italiani che per il 2005 risultano in possesso di immobili nelle loro regioni.

Finalità dell’iniziativa

La cartolina informativa rappresenta un passo rilevante alla lotta all’evasione fiscale. Spedendola, l’Agenzia intende informare i contribuenti sulle nuove regole, in vigore dall’anno d’imposta 2009, relative al monitoraggio fiscale degli investimenti all’estero, nonché invitare chi non è in regola a regolarizzare la propria posizione, usufruendo della riduzione delle sanzioni.

Nuove regole
In base alla nuova normativa, infatti, a partire dall’anno d’imposta 2009, tutti i contribuenti sono tenuti a indicare nel modulo RW del modello Unico gli immobili detenuti all’estero, anche se da questi non è tratto alcun reddito di fonte estera imponibile in Italia, qual è il caso degli immobili tenuti a disposizione. Tutto rimane uguale per chi ha tratto guadagno dal possesso di un immobile all’estero: in caso di locazione o vendita che abbiano generato una plusvalenza imponibile, in base alla legge fiscale italiana, il contribuente deve indicare nell’Unico l’investimento immobiliare estero e dichiarare in Italia i redditi conseguiti.




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Regno Unito, Miller pessimista sul recupero immobiliare

Fonte: Io Compro Casa

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Come da ogni attore protagonista che si rispetti, ogni dichiarazione del Miller Group Ltd. sul futuro dell’andamento del mercato immobiliare britannico è solitamente ascoltata con grande attenzione dalla stampa locale e, ancor maggiormente, dalla restante ampia gamma di operatori che intervengono sull’industria delle costruzioni dell’intero Regno Unito, duramente colpita dalla crisi economica in atto.

Il perché il Gruppo Miller rappresenti una voce autorevole nel settore è presto detto. La compagnia ha costruito 2.068 proprietà immobiliari ad uso abitativo durante il 2009, un volume leggermente superiore a quanto riscontrato nel 2009, e leggermente inferiore – così almeno si augura il vertice societario – di quanto la compagine sarà in grado di fare nel corso dell’esercizio finanziario in corso. Nel corso dell’ultimo anno, i ricavi da vendita di Miller sono diminuite di circa un quarto a 783 milioni di sterline, con perdita di bilancio pari a 34,1 milioni di sterline rispetto ai precedenti 149,5 milioni di sterline precedenti.

Negli scorsi giorni, Keith Miller – chief executive officer del Gruppo e proprietario del 28% del capitale della società – ha dichiarato che gli operatori non dovrebbero attendersi un risveglio improvviso delle attività, perché la ripresa dell’industria delle costruzioni sarà molto lenta, e molto lunga.

Per intenderci ancora meglio, Miller ha dichiarato che occorreranno circa 10 anni affinchè le operazioni dell’industria delle costruzioni immobiliari ritornino sui livelli del 2007, quando il settore toccò le massime soglie volumetriche.

Miller ricorda infatti come nel corso delle ultime due o tre maggiori recessioni, il numero di nuove unità abitative realizzate non sia mai cresciuto oltre il 10% per anno, con la diretta conseguenza che la ripresa completa non potrà che durare almeno un decennio.

Il gruppo immobiliare ha infine ricordato come nel 2009 siano state costruite circa 88 mila proprietà immobiliari ad uso abitativo, per un volume complessivo che risulta essere circa la metà di quelli completati nel 2007.

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Forex Market Movers – Venerdì 26 Marzo

Fonte: FareForex

piattaforme-trading8:30 – USD - Medium - Final GDP q/q (previsto a 5.9%, precedente a 5.9%);

8:30 – USD - Low - Final GDP Price Index q/q (previsto a 0.4%, precedente a 0.4%);

9:55 – USD - Medium - Revised UoM Consumer Sentiment (previsto a 73.1, precedente a 72.5);

9:55 – USD - Low - Revised UoM Inflation Expectations (precedente a 2.8%);

11:30 – USD - Medium - FOMC Member Warsh Speaks;

12:00 – EUR - Medium - ECB President Trichet Speaks;

16:00 – USD - Medium - FOMC Member Bullard Speaks.

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Euro, cambio sotto pressione

Fonte: FareForex

euro-stressL’euro soffre lo stress nel giorno del compromesso sugli aiuti alla Grecia tra Francia e Germania. La moneta unica, dopo aver toccato quota 1,34 dollari, quando Berlino ha detto sì al piano di salvataggio per Atene (accordo che coinvolge Fmi e Stati Ue) ha invertito la tendenza non appena Jean-Claude Trichet (Bce) ha proferito verbo: l’intervento del Fondo monetario internazionale sarebbe “molto negativo”, ha detto. L’euro è così ripiombato ai minimi da dieci mesi, precisamente al 7 maggio scorso, a 1,3267 dollari. Il mercato risente della mancanza di certezze, e di coesione, del mondo politico (in cui si include anche Trichet).
Il cancelliere tedesco Angela Merkel, una volta raggiunto l’accordo con la Francia, ha precisato che gli aiuti arriveranno solo in ultima istanza, nel caso in cui l’accesso ai mercati finanziari fosse esaurito.
Va ricordato che a inizio seduta la valuta aveva beneficiato della linea morbida della Bce in materia di garanzie sui prestiti, nella direzione di un sostegno ad Atene. Trichet aveva espresso la volontà di mantenere le attuali garanzie a favore delle banche anche accettando il rating negativo “BBB-” per tutto il corso del 2011. Un cambio di posizione per non strozzare il credito senza il quale la misura sarebbe morta a gennaio dell’anno prossimo.

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Unipol Gruppo Finanziario: CdA propone aumento di capitale

Fonte: Investi Sicuro

ugfIn data odierna, giovedì 25 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario ha approvato, tra l’altro, il bilancio relativo all’esercizio 2009, caratterizzato da un aumento moderato del patrimonio netto, in crescita del 4,4%, a fronte però del ritorno della società alla distribuzione per quest’anno del dividendo. Il Consiglio di Amministrazione, infatti, ha proposto all’Assemblea dei Soci, già convocata per il mese prossimo, l’approvazione della distribuzione della cedola sia per le azioni ordinarie, sia per quelle UGF privilegiate. In particolare, l’Assemblea dei Soci di Unipol Gruppo Finanziario, in sede sia ordinaria, sia straordinaria, è stata convocata per i giorni 27, 28 e 29 aprile prossimi al fine, tra l’altro, di approvare un dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione a 0,04 euro per le azioni Unipol Gruppo Finanziario ordinarie, ed a 0,0452 per ogni titolo Unipol Gruppo Finanziario privilegiato posseduto; a fronte di tali importi delle cedole, i dividendi complessivi in distribuzione ammontano così a 100,4 milioni di euro.

A causa, in prevalenza, degli effetti legati alla svalutazione dei titoli azionari, Unipol Gruppo Finanziario ha comunque archiviato il 2009 con un risultato consolidato negativo per 769 milioni di euro rispetto ai +107 milioni di euro conseguiti invece nell’esercizio 2008. Nel complesso, pur tuttavia, UGF S.p.A. ha fatto registrare un utile a 128,8 milioni di euro nel 2009 rispetto ad una perdita di 2,9 milioni di euro nel 2008, mentre ampia è stata la crescita che la società ha fatto registrare alla voce premi diretti aggregati con un robusto +20,6% a 9,5 miliardi di euro.

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario, inoltre, ha approvato con voto unanime la proposta di un aumento di capitale a pagamento per un importo massimo complessivo pari a 500 milioni di euro con l’obiettivo sia di far aumentare la flessibilità finanziaria di Unipol Gruppo Finanziario, sia per rafforzare la propria struttura patrimoniale anche al fine di ottenere il miglior conseguimento degli obiettivi del nuovo Piano Industriale per gli anni che vanno dal 2010 al 2012.

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Ristrutturazioni edilizie Lombardia: record richieste bonus fiscale

Fonte: Fisco e Tributi

bonus ristrutturazioniSono state oltre 100 mila le domande per il regime agevolato sulle ristrutturazioni edilizie che sono state presentate nel 2009 in Lombardia. Nel dettaglio, in accordo con quanto reso noto dalla Direzione Regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, lo scorso anno le domande per fruire del bonus fiscale al 36% per gli interventi di ristrutturazione edilizia hanno raggiunto la quota record di 103.156, con la Provincia di Milano al top con 47.574 domande, ed a seguire quella di Bergamo con 12.271 richieste e poi sul gradino più basso del podio la Provincia di Brescia che chiude il 2009 a quota 11.489 domande di sconto fiscale. I contribuenti lombardi quindi, nell’anno più difficile per l’economia italiana come non accadeva da parecchi decenni, hanno inoltrato al Centro Operativo di Pescara del Fisco un numero di domande record se si considera che le 103.156 richieste rappresentano il top dall’anno 1998, ovverosia da quando, a favore dei contribuenti italiani che avviano lavori di recupero del patrimonio edilizio, l’agevolazione fiscale è stata introdotta nel nostro Paese.

L’Agenzia delle Entrate della Regione Lombardia nel comunicare il dato relativo all’anno 2009 ha altresì fatto il punto sull’andamento che il bonus fiscale al 36% ha avuto nell’arco dei sui dodici anni di vita; ebbene, nel 2009 la crescita delle richieste rispetto all’anno precedente è stata pari a ben il 17%. La tendenza delle richieste anno dopo anno è stata progressivamente crescente ma con delle battute d’arresto come accaduto nell’anno 2008 quando le domande, anche a causa degli effetti nefasti generati dalla crisi finanziaria ed economica, si erano fermate a quota 88.215.

Complessivamente in dodici anni i contribuenti lombardi hanno inviato oltre 850 mila richieste di bonus fiscale, per l’esattezza 858.990; il dato sulle richieste 2009 fa inoltre svettare in assoluto la Lombardia come la prima Regione d’Italia con una quota sul totale nazionale pari a ben il 23%. Come dire che per ogni quattro domande inviate dagli italiani, una proviene dal territorio lombardo.

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Generali: sulla presidenza vorrà dire la sua anche BlackRock?

Fonte: finanzablog

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La presidenza di Assicurazioni Generali è sicuramente una delle cariche più importanti d’Italia e d’Europa. Una presidenza per Geronzi o per Perissinotto potrebbe cambiare infatti molte cose negli equilibri del potere finanziario nazionale e internazionale. Il Leone di Trieste è una compagnia assicurativa che macina denaro da un secolo e mezzo, che produce utili da 1,3 miliardi di euro e ha un giro d’affari da oltre 90,6 miliardi.

Generali ha anche il più grande patrimonio immobiliare d’Italia dopo quello dello Stato e rappresenta una vera e propria cassaforte dei risparmi italiani. Alla Repubblica è molto concretamente legata dal suo portafoglio di titoli di Stato, ma anche dalla partecipazione di peso (il 4,46%) della Banca d’Italia.

Si tratta ovviamente solo dei primi esempi che vengono in mente, perché la terza compagnia assicurativa d’Europa e la quinta del mondo, pur essendo una compagnia assicurativa privata, ha per la sua natura e per le sue dimensioni, un ruolo sistemico fondamentale in Italia e in Europa.

Nelle zone di influenza di Generali si distinguono aree tedesche che provengono a monte da Unicredit (partecipata al 2% da Allianz) che in Germania e in Europa dell’Est è un gruppo di peso. A valle le partecipazioni di Generali in Commerzbank (il Leone di Trieste ha il 5% della tedesca che però ha una quota in Mediobanca) e nell’1% della tedesca Munich Re. I legami con l’Est europeo, la cultura e la storia mitteleuropea di Trieste e della stessa Compagnia Generali rinsaldano rapporti storici non trascurabili con Berlino.

L’anima francese ha forse un peso anche maggiore come dimostra il ruolo chiave di Vincent Bolloré nella partita per la presidenza del Leone e il fatto che la presidenza del gruppo triestina sia del francese Antoine Bernheim, un vecchio amico di Nicolas Sarkozy. In pratica fra azioni dirette di Bolloré e del francese Groupama si arriva a circa il 10% di Mediobanca, la banca italiana che sostanzialmente controlla Generali con una quota del 14,7 per cento. Va sicuramente ricordata, in questo contesto, la cessione di Nuova Tirrena a Groupama. Sono cose che si vedono anche nel bilancio: la raccolta netta vita di Generali in Francia è di 5,8 miliardi, in Germania di 4 miliardi e in Italia di 1,18 miliardi.

D’altra parte il peso degli azionisti stranieri nel salotto buono della finanza italiana è in crescita da tempo. Pochi per esempio hanno evidenziato l’intervento di BlackRock, uno dei più importanti hedge fund del mondo con legami importanti con Merrill Lynch (Bank of America) e Barclays, nel gotha della finanza italiana. Attualmente BlackRock ha il 3,8% circa di Unicredit, il 3% circa di Mediobanca e un altro 3% di Generali (più dei Drago della De Agostini e di Caltagirone): sicuramente dice la sua anche lei.

Se poi si vuole tornare in Italia, è difficile trovare dei grandi gruppi industriali o finanziari che con il tandem Mediobanca-Generali non abbiano rapporti importanti o addirittura imprescindibili. Basti ricordare che le due in pratica controllano Telecom tramite Telco, che in Atlantia Generali ha una partecipazione del 3,3% che le partecipazioni in Rcs di Mediobanca e del Leone in pratica assicurano il controllo del Corrierone a questo blocco finanziario.

Si potrebbero citare ancora i casi di Pirelli, di Gemina, di Impregilo e molti altri ancora. Generali poi si trova nella situazione di essere controllata indirettamente da Unicredit e di essere azionista importante di Intesa Sanpaolo, agisce dunque (per il momento) da cerniera tra le due maggiori banche d’Italia.

Lo stretto legame del gruppo con Mediobanca è parte integrale del ruolo di arbitro che questa ha nella finanza italica, non a caso tra Piazzetta Cuccia, Piazza Cordusio e Piazza Duca degli Abruzzi (ivi la sede triestina del Leone) rimpallano manager come Ligresti, Tronchetti Provera, Caltagirone, Marco Drago e molti altri ancora.

Adesso, fresco di proscioglimento per il caso Eurolat, Cesare Geronzi si presenta per la carica di presidente. L’alternativa ancora solida è quella di un manager più “industriale” e meno “relazionale” alla Perissinotto. Il tavolo di un accordo sembra ancora ampio, anche se probabilmente i giochi sono già fatti e, meglio di un George Duroy dell’Alta Finanza, l’ex numero uno del Banco di Roma che salvò Mediaset dal fallimento potrebbe volare nell’Empireo del potere vero. Con qualche soddisfazione per chi fa della sua italianità un discrimine importante.




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Forex Signals: lieve recupero su Eur/Usd

Fonte: FareForex

ffRecupera terreno il cambio Eur/Usd dopo il crollo avvenuto in mattinata presto; ancora però staziona sotto la SuperTrend oraria, con gli indicatori invertiti pesantemente al ribasso.

Il superamento della resistenza a quota 1.3364 in chiusura di candela oraria potrà portare una lieve positività fino a quota 1.34 per assicurarsi un’operazione intragiornaliera profittevole.

Oltre a questo piccolo segnale operativo, durante la giornata bisognerà stare attenti al superamento di quota 1.3435; anche se distante, l’eventuale raggiungimento della stessa porterà in alto i prezzi per tutta la prossima settimana cercando di concretizzare l’inversione rialzista di medio periodo.

l’eventuale raggiungimento del livello indicato, può anche essere occasione di short con reverse molto stretto, così da provare a beneficiare del trend in corso con un grado di rischio bassissimo.

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