marzo 2010

Eurozona, disoccupazione al 10%

Fonte: FareForex

senzalavoroLa disoccupazione nell’Eurozona è arrivata in doppia cifra, lo dice l’ultimo bollettino dell’Eurostat. E’ il dato peggiore dal 1998, da quando è iniziata l’integrazione monetaria. Nell’Unione europea, il gruppo dei ventisette paesi riuniti sotto Bruxelles, è arrivata al 9,7 per cento, mai così male dal 2000. Sono dati ampiamente attesi e si confrontano con il 9,7 degli Stati Uniti e il 4,6 del Giappone, che ha però ben altri problemi da affrontare, come la deflazione e la mancanza di riforme strutturali.

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Mutuo a Tasso Variabile Bello Basso del Credem

Fonte: Bassi Tassi

filiale-credemIl Credito Emiliano ha lanciato in materia di mutui una nuova promozione interessante per quel che riguarda lo spread proposto che risulta essere sotto l’1%; non a caso, il Credem ha dato al finanziamento immobiliare il nome di Mutuo Bello Basso“, che è a tasso variabile, e che offre uno spread tra i migliori del mercato visto che è in promozione allo 0,95%. In questo modo la somma tra lo spread e l’indicizzazione al variabile del mutuo, in base ai livelli di tassi attuali, è pari all’incirca all’1,6%, cui poi chiaramente vanno aggiunte le spese accessorie che formano il Taeg. Le condizioni offerte dal Credem sul Mutuo a Tasso Variabile Bello Basso sono valide a partire da domani, 1 aprile 2010, e fino al 31 maggio 2010; con questo prodotto innovativo il Credem permette ai privati consumatori di poter stipulare un mutuo di importo fino a 200 mila euro, con durata fino a 20 anni, e con stipula obbligatoria di “Protezione Mutuo” per una durata minima pari a dieci anni; “Protezione Mutuo” consta di un pacchetto di garanzie assicurative che riguardano sia il ramo vita, sia il ramo danni.

Per importi e per durate di mutuo superiori il Credem applica condizioni diverse ed indicate nell’apposito foglio informativo. Per rendere bene l’idea della convenienza del Mutuo a Tasso Variabile Bello Basso del Credem, il Gruppo bancario ha calcolato per il prodotto un Taeg al 2,397% in base all’euribor a tre mesi rilevato il 22 febbraio scorso a fronte della stipula di un mutuo per un importo pari a 120 mila euro ed una durata pari a venti anni con addebito mensile delle rate.

Sia sul sito Internet del Credem, sia presso tutte le filiali del Gruppo bancario, è possibile prendere visione del foglio informativo del Mutuo ipotecarioTasso Variabile Bello Basso” dove sono indicati sia i tassi di interesse, sia le condizioni di contratto che devono chiaramente essere lette prima della stipula.

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Bonus sicurezza: fondi esauriti, riapre bonus assunzioni

Fonte: Fisco e Tributi

sistemi videosorveglianzaA partire dalla giornata di domani, 1 aprile 2010, e fino al 20 dello stesso mese, il canale telematico relativo al bonus assunzioni sarà riaperto per inviare nuovamente, utilizzando il modello R/IAL, le istanze che negli anni 2008 e/o 2009 non sono state accolte a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come il rinnovo dell’istanza debba essere effettuato a cura dei datori di lavoro che, avendo inviato originariamente l’istanza con il modello IAL, si sono vista non accolta, o accolta solo in via parziale, l’istanza relativa alla concessione del credito di imposta a favore delle nuove assunzioni nelle aree svantaggiate del nostro Paese. Per inoltrare nuovamente l’istanza è a disposizione dei datori di lavoro, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, “RinnovoIAL”, il prodotto di gestione la cui versione è tra l’altro la stessa che è stata utilizzata nell’anno 2009.

E per un bonus che riapre, un altro però chiude! Nella giornata di ieri, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che tutti i fondi stanziati per il 2010, e relativi al bonus sicurezza, sono andati esauriti in quanto tutti assegnati; nel dettaglio, sono state complessivamente accolte 5.282 istanze per il bonus sicurezza che, lo ricordiamo, permette di fruire del credito di imposta, pari all’80% della spesa, e fino a ben 3 mila euro, per i costi sostenuti, da parte delle imprese operanti nel settore del commercio e della somministrazione di bevande, per l’installazione, tra l’altro, di sistemi di pagamento a mezzo moneta elettronica e sistemi di videosorveglianza al fine di rafforzare in azienda le misure di prevenzione degli atti illeciti.

Delle 5.282 istanze accolte con i fondi 2010, ben 3.839 riguardano istanze di bonus sicurezza presentate lo scorso anno ma non accolte a causa dell’esaurimento dei fondi. Per le istanze relative all’anno in corso, quindi, quelle accolte sono state solo 1.443, di cui l’ultima presentata alle ore 10, 56 minuti e 14 secondi dello scorso 8 febbraio.

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Invesco suggerisce nuove high yield contro la fase recessiva

Fonte: Investi Sicuro

logo_--_invesco140pxQuando si parla di obbligazioni di tipo high yield (vale a dire quelle emesse da governi e società private con la promessa di un alto rendimento finanziario), si pensa immediatamente alle buone performance da investimento che possono essere ottenute nelle prime fasi di una ripresa economica: anche nel 2010 gli investitori stanno considerando con attenzione una diversificazione del portafoglio in questo senso, selezionando le opportunità migliori. Secondo i professionisti di Invesco, leader mondiale per quel che riguarda il settore dell’asset management, la scelta più interessante relativa a questi mesi può essere quella di puntare su una esposizione mista ai mercati emergenti e a questi prodotti obbligazionari, vista soprattutto la situazione economica attuale. Solitamente, questi strumenti offrono agli investitori dei rendimenti molto più alti, nel complesso, rispetto alla normale liquidità. Cosa c’è da aspettarsi per il 2010?

 

Le high yield, sempre secondo Invesco, dovrebbero confermare i loro aspetti più positivi, almeno fino a quando non si sarà usciti in maniera definitiva da questa fase recessiva; i fattori che renderanno tali obbligazioni ancora molto appetibili sono sostanzialmente tre, vale a dire l’interessante valore degli spread, il calo delle inadempienze finanziarie e una bassa sensibilità in relazione ai tassi di interesse. Si tratta di una conferma che, nel momento attuale, c’è una grossa fame di rendimenti. Le economie emergenti continuano a mostrare delle prospettive più che incoraggianti riguardo al futuro prossimo.

 

Un dato interessante è sicuramente la crescita del prodotto interno lordo di tali paesi rispetto a quelli avanzati, ma non bisogna nemmeno dimenticare che gli investitori internazionali stanno focalizzando i loro interessi principali sulla solidità dei prodotti finanziari e sulla qualità creditizia degli stessi. Invesco ha comunque voluto sottolineare che forse il 2009 è stato più interessante in termini di scelta e di varietà, ma la fiducia rimane alta circa una ripresa generale dell’economia, in primo luogo delle economie poco considerate fino a questo momento.

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Mutuo conveniente: come sceglierlo

Fonte: Io Compro Casa

mutuo-convenienteQual è il mutuo più conveniente per poter ristrutturare, acquistare o costruire la casa? Ebbene, la risposta può fornirla il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che insieme al Consiglio Notarile di Bolzano ha messo a punto un utile vademecum sul mutuo giusto da scegliere in sette passi. L’opuscolo, che si può ritirare, tra l’altro, presso la sede di Bolzano del Centro tutela consumatori utenti, tratta in maniera essenziale ma efficace tutti gli aspetti legati alla scelta del miglior finanziamento immobiliare: dal confronto delle varie offerte ai tempi relativi all’istruttoria e all’erogazione del credito, e passando per le clausole, il tasso di interesse applicato e le eventuali garanzie aggiuntive che la banca può richiedere per erogare il credito.

E’ il caso, ad esempio, della richiesta di fideiussioni da parte di amici e parenti; ebbene, al riguardo il CTCU ricorda come in quanto fideiussori i soggetti che offrono la garanzia rispondono con il proprio patrimonio personale alle eventuali situazioni di insolvenza sul mutuo stesso, e quindi anche della maturazione di debiti aggiuntivi legati ai tassi di mora.

Il vademecum nato dalla collaborazione congiunta tra il Consiglio Notarile di Bolzano ed il Centro Tutela Consumatori Utenti rispecchia iniziative simili messe a punto sia su scala nazionale, sia in altre parti d’Italia, e vuole tra l’altro fornire un utile supporto non solo a coloro che devono stipulare un mutuo, ma anche a chi ad esempio ha bisogno di credito per altre finalità tra cui quella relativa alla propria attività professionale.

L’opuscolo pone poi l’accento su una delle criticità legata ai finanziamenti immobiliari, ovverosia l’interesse proposto dalla banca ed il Taeg, ovverosia il tasso complessivo che include tutte le spese accessorie: da eventuali provvigioni alle spese di perizia e passando per eventuali commissioni applicate per l’addebito della rata mensile. Il Taeg è l’indicatore chiave relativo al costo reale del mutuo, e per questo a norma di Legge la banca lo deve necessariamente rendere noto al cliente.

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Tonnage Tax: l’Ue approva la proposta di Cipro

Fonte: Fisco e Tributi

cyprus-flagC’è dunque il via libera da parte dell’Unione Europea all’introduzione della cosiddetta tonnage tax all’interno dell’ordinamento di Cipro: Bruxelles ha infatti ritenuto che la proposta avanzata in proposito dal governo di Nicosia può diventare proficua per quel che riguarda il potenziamento della competitività della flotta della piccola isola, senza che vi siano ostacoli in questo senso alla concorrenza. In base a questa imposta, le compagnie marittime possono decidere di sottoporre a tassazione le attività che vengono svolte in relazione alla stazza della flotta, senza fare invece riferimento ad altri elementi, come ad esempio gli utili effettivi. I calcoli di Cipro parlano di un costo annuale della misura vicino agli 1,5 miliardi di euro; tra l’altro, la Commissione Europea ha fissato anche la data entro la quale rimarrà in vigore la tonnage tax, vale a dire il 31 dicembre del 2019, dunque un arco di tempo abbastanza ampio per consentire alla nazione europea di sostenere la propria caratterizzazione marittima.

 

La semplificazione tributaria è un altro degli obiettivi che si intende perseguire; la Commissione vuole evitare a tutti i costi le eventuali distorsioni concorrenziali, creando allo stesso tempo una condizione di parità per quel che concerne le varie tipologie di navi. Comunque, le principali ragioni che stanno convincendo il governo cipriota a focalizzare gran parte delle energie sulla tonnage tax sono sostanzialmente di tipo economico. In effetti, stiamo parlando di uno stato membro dell’organizzazione marittima internazionale e che fa dipendere in modo rilevante il proprio commercio da questo settore, vantando un gran numero di imprese di gestione navale.

 

L’adozione di un sistema fiscale incentrato in questa maniera dovrebbe essere in grado di garantire al paese degli importanti introiti. Le altre principali società di gestione marittima dell’Unione Europea si trovano in Danimarca, Belgio, Germania e Regno Unito, mentre, spostandoci al resto del mondo, Singapore, Hong Kong India, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti sono i più importanti mercati in questo senso.

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Chiusura Borse, le Azioni migliori e peggiori del 31-03-2010

Fonte: Finanza Live

turbine-ansaldoFTSE Mib i top 4 di giornata:

Ansaldo Sts      15,15           1,00%
Stmicroelectronics      7,31           0,55%
Fiat      9,64           0,47%
Saipem      28,65           0,14%

FTSE Mib i flop 5 di giornata:

Campari     7,92         -5,10%
Cir-Comp Ind Riunite     1,79         -2,67%
Parmalat     2,03         -1,93%
Geox     5,14         -1,82%
Unipol     0,84         -1,70%

LEGGI IL REPORT DEL FOREX

Seduta di mercoledì 31 marzo in correzione per l’indice FTSEMIB 40 che chiude con il segno meno (0.68% il ribasso in percentuale rispetto a ieri). I corsi non riescono ad andare oltre alle 23150, per poi correggere verso le 22700. Nette le perdite subite da Campari (oltre il 5%) e Cir (oltre i due punti e mezzo percentuali). Per il breve periodo l’indice potrebbe oscillare tra le 23000/23050 e le 22450/350. Un segnale di maggiore debolezza scaturirebbe solo sotto le 22350, per le 22000/21800. Viceversa sopra alle 23050 potrebbero manifestarsi nuovi allunghi verso la resistenza di medio periodo individuabile a ridosso delle 22350.

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Istat: disoccupazione febbraio 8,5%

Fonte: Finanza Live

disoccupatiNon è aumentato, ma neanche diminuito nello scorso mese di febbraio il tasso di disoccupazione in Italia; l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha infatti reso noto, in via preliminare, che il mese scorso il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all’8,5%, mentre la variazione rispetto al mese precedente è stata nulla. Pur tuttavia, continua ad aumentare l’esercito di persone che in Italia sono alla ricerca di lavoro; per lo scorso mese di febbraio, infatti, uomini e donne in cerca di occupazione sono aumentati dello 0,2% rispetto a gennaio 2010, e addirittura del 16,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In termini numerici adesso si contano ben due milioni e centoventisette mila (2.127.000) persone a caccia di un lavoro; una caccia che, vista l’attuale congiuntura, molto spesso per queste persone a fine giornata si conclude, purtroppo, con il mantenimento dello status di disoccupati.

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Banco Popolare: ritorno all’utile, ma la patrimonializzazione appare ancora debole

Fonte: finanzablog

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Ritorno all’utile per il Banco Popolare. Nonostante le enormi difficoltà con cui si è confrontato e si confronta il gruppo guidato Pier Francesco Saviotti sembra riuscire a ottenere risultati importanti al termine di un anno decisamente difficile. Molte sfide rimangono all’orizzonte ma il raggiungimento di un utile di 267 milioni di euro contro perdite da 333 milioni registrate nel 2008 è un bel segnale. Gli azionisti vengono premiati con una cedola di 8 centesimi dal forte valore simbolico.

Le masse in un anno sono cresciute notevolmente e questo è un segnale importante del core business del gruppo che merita il giusto rilievo. Gli impieghi lordi del gruppo in un anno sono cresciuti del 6,1% in media a 99,5 miliardi di euro, la raccolta diretta è cresciuta del 5% circa a 105,2 miliardi e quella indiretta del 2,8% a 77,2 miliardi.

Sono da registrare il turnaround della Banca Popolare di Lodi che segna un utile netto a 31 milioni di euro e la forte concentrazione su Italease sulla quale proseguono le trattative per la riduzione del portafoglio “non performing”, ossia per la soluzione dei problemi concentrati nella bad bank.

Non mancano però gli impatti diretti della crisi anche nel bilancio del Banco Popolare che ha registrato una flessione del margine di interesse del 12,8% a 1,99 miliardi di euro e del margine finanziario del 7,6% a 2 miliardi. In calo del 5,8% i proventi operativi mentre gli oneri operativi crescono del 2,7 per cento con un picco delle spese amministrative (al netto del personale) che crescono dell’11% a 746 milioni. La gestione operativa scende complessivamente del 19,7% a quota 1,23 miliardi di euro e bisognerà fare qualcosa, anche se diverse componenti straordinarie influenzano i risultati del gruppo e i bassi tassi d’interesse comprimono il margine finanziario.

Assai rilevante l’impatto dell’acquisizione di Banca Italease. Il patrimonio netto rettificato di pertinenza della banca del leasing, per esempio, è risultato di 416,6 milioni di euro e quindi molto superiore al prezzo pagato per l’acquisto e pari a 225,1 milioni di euro. L’attribuzione del prezzo di acquisto (ppa, purchase price allocation) ha dunque evidenziato una badwill da 191,5 milioni di euro finita direttamente nel conto economico del quarto trimestre del 2009 alla voce altri proventi netti di gestione. Sul risultato netto finanziario il peso di Italease è negativo per 82,4 milioni di euro.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti scendono a 749 milioni di euro (674 senza Italease) contro rettifiche di ben 1,17 miliardi registrate nel 2008: è un dato che stabilizza decisamente il bilancio del gruppo.

Segnali di instabilità vengono invece dalle esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) che crescono del 41% a 8,5 miliardi di euro (al netto degli impieghi di Italease). In particolare le sofferenze ammontano a 3 miliardi di euro e gli incagli a 3,9 miliardi. Su basi omogenee l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta all’1,73% rispetto all’1,22% del 31 dicembre 2008 e l’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 2,87% (dato pro forma di inizio anno) al 3,77%. Tutti numeri che riflettono la crisi dell’economia reale, di aziende e famiglie debitrici.

Un discorso a parte merita anche la patrimonializzazione del gruppo. A fine anno il core tier 1 ratio è pari al 6,2% e comprende il dividendo da 8 centesimi e la remunerazione dei Tremonti bond. Il Banco Popolare conta però di portare al 7,3 per cento il core tier 1 ratio pro forma con diverse operazioni già avviate come l’opa residuale su banca Italease e il conseguente squeeze out, la cessione di Factorit (accordo già sottoscritto) e la eventuale futura conversione del bond soft mandatory già collocato con successo.

A tagliare tutto con l’accetta sembra insomma che il business del gruppo risponda bene alla crisi, ma che la sua patrimonializzazione, nonostante il ricorso a Tremonti bond per 1,45 miliardi di euro, l’emissione del bond convertibile e le annunciate cessioni, resti ancora carente.




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La Comunicazione Unica parte da domani: possibilità di creare impresa in un giorno

Fonte: Finanza Live

comunicazione-unicaA partire da domani, 1 aprile 2010, entra e regime diventando obbligatoria ComUnica, la Comunicazione Unica che permette alle nuove imprese di nascere praticamente in un click ed in un solo giorno. Con il software ComUnica, infatti, è possibile relazionarsi in via rigorosamente telematica, senza quindi perdere tempo e denaro, e senza sprecare carta, con l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Inail e le Camere di Commercio. E’ così possibile, ad esempio, inoltrare l’iscrizione di una nuova impresa, cessarla oppure comunicare variazioni di dati; così come si può adempiere alla richiesta di attribuzione del codice fiscale e/o della partita Iva unitamente a tutti gli adempimenti che di norma un’azienda è chiamata ad espletare, escludendo il deposito dei bilanci, con il Registro delle imprese. In questo modo, una nuova impresa da domani potrà essere operativa in un solo giorno grazie proprio alla trasmissione in via telematica, o alla presentazione su supporto informatico, del modello unificato.

E proprio in vista di questa “rivoluzione” nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate ha reso noto d’essere a disposizione coi propri Uffici dei contribuenti per fornire assistenza non solo per adempiere al nuovo obbligo della Comunicazione Unica introdotto nell’ottica della semplificazione, ma anche per gestire quei casi particolari di contribuenti che, ad esempio, trasmettono dati errati e si rende necessaria una correzione degli stessi.

Da domani, infatti, al posto dell’Inps, Inail, Camera di Commercio e Agenzia delle Entrate, l’unico referente, o se si vuole l’unico front office, è il sito Internet del Registro delle Imprese (Registroimprese.it), che è quello dove è possibile effettuare la Comunicazione Unica. A tal fine sul sito già da parecchi mesi, da quando è stata avviata la fase transitoria, ci sono presenti le “FAQ”, ovverosia le risposte alle domande più frequenti, unitamente ai prodotti software di compilazione ed a tutta la documentazione di supporto per procedere con gli adempimenti in un click.

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