A quanto pare, secondo i dati rilasciati dall’Inps, le cassandre sono state smentite: a luglio, mese in cui si è aperta la penultima finestra per il pensionamento prima dell’entrate in vigore della riforma (l’ultima con il sistema delle quote, quella di ottobre 2010 è riservata a coloro che hanno maturato 40 anni di anzianità entro giugno 2010), gli italiani che hanno lasciato il lavoro sono stati meno del previsto.
Il commento di Mastrapasqua
Considerando i numeri fatti registrare del pensionamento d’anzianità relativi alla finestra dello scorso luglio, il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha commentato: “Nessuna corsa alla pensione, alla vigilia dell’applicazione della nuova normativa approvata con la legge 122/2010: gli italiani mostrano maggiore equilibrio di tanti esperti della materia.
La realtà e le previsioni errate
Gli analisti avevano previsto che tra gennaio e luglio – vista anche la riforma in corso d’approvazione – le uscite dal lavoro per pensionamento sarebbero state 147.700; in realtà, gli italiani che hanno salutato il lavoro per raggiungere la pensione sono stati 131.300, ben 16.000 in meno rispetto ai pronostici.