Progetto “Vento”, da Torino a Venezia in bici. Costerebbe come un km di autostrada

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il professore Paolo Pileri del Politecnico di Milano ha fatto due conti: in Italia per realizzare un chilometro di autostrada si spendono circa 80 milioni di euro. Con gli stessi soldi si potrebbero collegare Torino a Venezia con una pista ciclabile lungo il Po, 679 mila metri di ciclo via. Questo è il progetto “Vento“, che stando agli studi del Politecnico ripagherebbe l’investimento ogni anno, grazie all’indotto. Il docente di pianificazione urbanistica spiega: “Sono soluzioni semplici e concrete, realizzabili in due anni. Questa è una grande opera: costa poco e genera benefici distribuiti sul territorio. Tutte le grandi ciclabili in Europa hanno salvato pezzi di paesaggio e attivato economie pulite per migliaia di aziende piccole e medie. Se le Regioni non si muovono le riterrò responsabili per il non aver colto il potenziale di sviluppo sottostante. La politica deve muoversi e deve superare i campanilismi“. 

Nessun voto finora

Euro-crisi: dopo Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo ora è Cipro a tremare

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Dopo Spagna, Italia, Portogallo e Irlanda, tocca all’isola di Cipro finire nella roulette della crisi dell’Euro, e a ben pensarci, poteva capitare prima. Se non fosse altro per il fatto che gli investimenti ciprioti nelle banche greche sono il 130 per cento dell’intero pil del Paese, dove il settore bancario è pari all’ 835 per cento sempre del pil (stime Financial Times). E poi tra Atene e Nicosia in linea d’aria ci sono solo circa mille chilometri, davvero pochi.

Sarà che l’isola di Cipro è piccola o che l’eventuale default di giganti come Spagna e Italia fa ben più paura, ma ci si è accorti del contagio cipriota solo dopo che questa settimana le banche del Paese hanno avuto bisogno di una ricapitalizzazione di due miliardi di euro, una bella cifra a giudicare dalle loro dimensioni. Questo perché le banche cipriote ci hanno rimesso molto nell’affare greco, dove entrambe le big del Paese erano molto esposte. Parliamo niente di meno che della Banca nazionale, a quanto pare vicina al risanamento, e della Laiki, che ha bisogno di un altro miliardo e 800 milioni in cash per sistemare i propri conti.

Nessun voto finora

I migliori mercati per puntare sugli Etf

Fonte: Investi Sicuro

La Russia sta letteralmente dominando il segmento dei migliori Exchange Traded Fund di questo 2012: i due strumenti più significativi da questo punto di vista sono senza dubbio il prodotto messo a disposizione dalla celebre emittente francese Lyxor, oltre al Db X-Trackers Msci Russia Capped. Volendo essere ancora più precisi, il fondo che viene messo a disposizione dalla società transalpina presenta il vantaggio della misurazione, dato che sono presi in esame gli andamenti di dieci titoli della nazione dell’Europa orientale, nello specifico quelli di aziende che presentano la migliore capitalizzazione e liquidità. L’altro Etf, invece, è sostanzialmente ponderato in base alla capitalizzazione di mercato e si compone di quei titoli che sono parte integrante dello Standard, indice russo di primo livello e per questo molto importante.

Nessun voto finora
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Risparmio gestito: ottime performance per Poste e Arca Sgr

Fonte: Investi Sicuro

La raccolta del risparmio gestito nei primi tre mesi di questo anno ha messo in evidenza dei dati e dei protagonisti ben precisi: l’analisi in questione, infatti, ha consentito di comprendere come una delle migliori performance sia senza dubbio quella di Poste Italiane, la quale è stata in grado di raggranellare risorse finanziarie fino a un totale di ben tredici miliardi di euro. La stima in questione risulta essere più comprensibile se si ricorda che le gestioni separate del ramo Vita sono rientrate alla base, dato che fino a poco tempo fa queste stesse attività facevano capo alla banca svizzera Crédit Suisse (non è casuale nemmeno che il gruppo elvetico abbia fatto segnare un calo di dodici miliardi in tal senso). Il secondo miglior andamento del comparto è quello di una celebre società di gestione del risparmio, Arca.

Continua a leggere: Risparmio gestito: ottime performance per Poste e Arca Sgr (...)

Nessun voto finora

L’Ungheria introduce la tassa sulle telefonate

Fonte: Fisco e Tributi

Anche le telefonate diventano una materia fiscale di primo piano, almeno per quel che concerne l’Ungheria: il governo di Budapest ha infatti deciso di introdurre una imposta che [...]

Nessun voto finora

Gruppo Leitner e Michael Seeber: giro il mondo in minimetro

Fonte: Panorama - Economia
Michael Seeber, presidente del gruppo Leitner

Michael Seeber, presidente del gruppo Leitner

di Francesco Signor

Sempre un passo avanti. Una filosofia che ha guidato lo sviluppo del gruppo Leitner fin dalle sue origini, quando nel 1888 il meccanico vipitenese Gabriel Leitner inaugurò un’officina per macchine agricole, teleferiche e turbine idrauliche.

Fino al minimetro, la più recente evoluzione che ha permesso alla società altoatesina di aggiudicarsi un appalto da 77,5 milioni di euro per il people-mover di Pisa, commessa a lungo contesa con l’austriaca Doppelmayr, altro player internazionale nel settore impianti di trasporto a fune.

Nessun voto finora
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Sondaggio Bankitalia – Tecnoborsa sul mercato immobiliare

Fonte: Io Compro Casa

E’ stato recentemente pubblicato il report relativo al secondo Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, curato dalla Banca d’Italia e da Tecnoborsa in collaborazione l’Agenzia del Territorio. Stando a quanto emerge dall’analisi statistica condotta da Bankitalia, nel corso del primo trimestre 2012 la quota di agenti che hanno avuto modo di segnalare una diminuzione dei prezzi rispetto al trimestre precedente è stata pari al 69,1%, contro il 66,5% della precedente indagine, denotando pertanto una negativa crescita dell’elemento quantitativo e proporzionale, sintomatico di una maggior debolezza dei valori commerciali delle abitazioni.

Nessun voto finora

Certificazione energetica: confusione tra gli agenti immobiliari

Fonte: Io Compro Casa

L’attuale normativa sulla certificazione energetica degli edifici, che impone di riportare nell’annuncio commerciale le informazioni sulla prestazione energetica degli immobili e delle unità abitative, e che ancora oggi – a oramai quasi cinque mesi dall’esordio – fatica a prendere piede sul mercato immobiliare italiano (stando alle ultime rilevazioni, solamente un immobile su tre rispetterebbe le indicazioni normative), rischia di generare eccessiva confusione tra gli operatori del real estate nazionale, controproducendo gli effetti positivi che invece avrebbe dovuto generare (sensibilizzando maggiormente gli operatori sull’importanza del risparmio energetico e, in particolar modo, permettendo al mercato di premiare le case più virtuose con prezzi maggiori e, di contro, penalizzando quelle meno risparmiose con degli sconti più o meno significativi).

Nessun voto finora

Crisi, nell’eurocaos ora rischia anche la Merkel

Fonte: Panorama - Economia
 LaPresse)

La cancelliera tedesca Angela Merkel (Credits: LaPresse)

di Oscar Giannino

Alle prime proiezioni sul disastroso esito delle elezioni greche, Citigroup ha innalzato la sua stima di probabilità di uscita di Atene dall’euro a un range tra il 50 e il 75% nei prossimi 12-18 mesi. In effetti è comprensibile, tenendo conto che conservatori e socialisti pro Europa sono senza maggioranza in Parlamento, e costretti a cercare in tre soli tentativi un partito aggiuntivo di maggioranza prima di un nuovo scioglimento che sarebbe l’anticamera dell’uscita dall’euro.

Il primo tentativo affidato ai conservatori si è esaurito in poche ore, affossato da Sinistra democratica, il più piccolo dei partiti di sinistra e in teoria il più filoeuropeo. Il secondo toccherà a Syriza, la sinistra radicale contraria alla terza tranche di aiuti in cambio di altri 11 miliardi di rigore.

Nessun voto finora

Lo Stato non risarcirà il terremoto

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il danno e la beffa. Non c’è luogo comune più abusato, ma stamattina, quando il terremoto ha scosso il Nord, non poteva non venire in mente che solo un paio di settimane fa, con un decreto, il governo ha chiuso con i risarcimenti ai cittadini colpiti dalle calamità naturali, aprendo la strada alle assicurazioni private. L’iper liberista Monti, dopo aver ripristinato la possibilità di rispolverare la “tassa sulle disgrazie”, attraverso l’aumento dell’accise della benzina, con beffarda lungimiranza ha polverizzato la speranza di chi rimane vittima di alluvioni, terremoti e altri disastri naturali: niente soldi, non ce ne sono. Il Tesoro ha le casse vuote, è stato spiegato al momento, quindi che gli italiani si arrangino. Anche nei momenti più difficili – questo il messaggio, inutile dare letture diverse – non contate più sullo Stato.

Nessun voto finora